Gioco
Pistoiese, un pari che fa male: la Giana aumenta il distacco
Gli arancioni pagano l’assenza del centravanti titolare, Barzotti
PISTOIA. La Nord si presentava con circa settecento tifosi convinti di poter dare la spinta decisiva alla squadra impegnata nella quartultima giornata di campionato nel match casalingo contro la Sammaurese. Invece è finita 0-0. La concomitante vittoria della Giana contro il Fanfulla fa perdere agli uomini di Consonni altre due lunghezze. In pratica sono saliti a cinque i punti lasciati alla squadra lombarda negli ultimi due turni: davvero tanti.
E così diventa quasi un ricordo sbiadito una rimonta eccezionale di ben 15 lunghezze. Caponi e compagni hanno purtroppo perso la brillantezza dei giorni migliori e pagato oltremisura la delusione della sconfitta prepasquale a Bologna. Complice di questa debacle è stata l’indisponibilità di Barzotti che nell’arco della stagione ha sempre fatto la differenza. Pure ieri non c’era, come dal 30’ del primo tempo della partita contro il Corticella quando fu sostituito per un infortunio. Mister Consonni, a cui nulla e nessuno può togliere i meriti di una stagione straordinaria, paga l’assenza del centravanti come già successe al suo predecessore Cascione quando dovette rinunciarci per ben cinque giornate di fila.
Per sopperire alla pesante defezione prova uno spregiudicato 4-3-3, che spesso diventa un 4-2-4 con Sighinolfi, Boccardi e Macrì a supporto di Di Biase. Il neo juventino come terminale offensivo è bravissimo in progressione e in aggressività, ma non ha le caratteristiche di Barzotti e tende spesso a decentrare il suo raggio di azione. Giocoforza la squadra prova ad aggirare l’arcigna e organizzata difesa della Sammaurese attraverso gli strappi di Macrì, gli inserimenti di Mehic, la verve del sempreverde Caponi e provando a riempire l’area avversaria. Ciò non basta, perché le conclusioni dalle parti di Piretro, un 2002 interessante e sempre attento, sono troppo poche. Nel finale di gara addirittura la Pistoiese rischia di capitolare, evitando la catastrofica sconfitta solo grazie a due salvataggi sulla linea.
La cronaca. Si contano sulle dita di una mano le occasioni orange del primo tempo. Eccole: al 23’ Davì non riesce a deviare da pochi passi sugli sviluppi di un angolo; al 35’ Macrì crea lo scompiglio in area prima di servire ad Arcuri una clamorosa palla goal, ma il terzino svirgola a porta sguarnita. Ci prova anche Di Biase tre minuti dopo ma calcia in curva. Nel secondo tempo Consonni prova con i cambi a mutare il destino della gara. Poco dopo il quarto d’ora Andreoli si rende protagonista di un bello spunto che non trova la collaborazione dei compagni. Al 23’ Caponi su punizione conquistata da Di Biase sfiora il bersaglio, ma la sfera esce di un nulla a causa di una deviazione. Poteva essere la svolta. La Sammaurese non sta a guardare e quattro minuti più tardi Merlonghi costringe Valentini ad una respinta a pugni chiusi su punizione. Al 41’ è colossale il rischio che corre la Pistoiese: prima Barbatosta, poi Maltoni, entrambi subentrati, si vedono respingere sulla linea da Viscomi e Davì due conclusioni destinate a gonfiare la rete. Due minuti più tardi sono veementi le proteste della Pistoiese per un mani in area di Bolognesi. L’arbitro vicinissimo fa proseguire. L’ultimo sussulto a tempo scaduto è opera di Barbuti che si inserisce bene ma calcia tra le braccia di Piretro. Nel dopo gara Consonni si mostra deluso, ammette che la situazione si fa molto in salita però promette: «Non molliamo, ci sono tre gare che onoreremo perché l’aritmetica non ci condanna e perché lo dobbiamo a chi ci sostiene».
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