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Pistoia, sonora sconfitta

di Marco Tirinnanzi
Pistoia, sonora sconfitta

Avvio deciso dei biancorossi, ma dal secondo quarto Treviglio domina. Ancora una prestazione opaca per Copeland, Wheatle il migliore

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Pistoia Della Rosa e compagni sbattono contro il muro Treviglio. La Blu Basket vince al PalaCarrara per 61 a 75 e i biancorossi restano dopo tre partite di fase a orologio a secco di vittorie, ultimi in solitaria nel Girone giallo con due punti.

Ce l’ha messa tutta la Tesi davanti al pubblico amico, sfoderando soprattutto nella prima parte della prima frazione una prestazione tutta cuore e grinta. I biancorossi di coach Brienza sprintano e vanno subito sul più 10, in un match tiratissimo, in cui i primi due punti di Varnado arrivano dopo 120 secondi di studio tra le due squadre. Sembra quasi una serata in cui capovolgere il trend avverso di questa fase per Pistoia, che mette subito alla corde Treviglio, scarsamente concentrata e molto imprecisa sotto canestro. È infatti coach Finelli il primo a chiamare il time out. A metà della prima frazione Marco Giuri trova i primi punti per la Blu basket, ma Pistoia è saldamente avanti e si consente subito il “lusso” di far metter minuti sulle gambe ad Angelo Del Chiaro, assente dal 30 dicembre scorso causa infortunio alla spalla rimediato in allenamento.

Un fuoco di paglia però che si esaurisce alla svelta, i biancoblù bergamaschi chiudono il primo tempo davanti di 2, con Pistoia inchiodata ai 12 punti messi a segno nei primi minuti di gara.

Il leitmotiv non cambia nel secondo quarto: Pistoia scivola a meno 8 e Nicola Brienza richiama i suoi a bordo campo. La chiamata del coach produce un istantaneo sussulto e i biancorossi prima con la bomba di Benetti e i quattro di Wheatle e Magro si portano a due punti dalla Blu basket ad un minuto e poco più dalla fine. Si va al riposo con un 12-14 di parziale per Treviglio, ma al rientro per Pistoia è notte fonda. Copeland sparisce definitivamente dai radar: per lui nessun punto dal campo ma solo tiri liberi a referto, annientato da un Bruno Cerella versione super lustro: l'italo-argentino gli ricorda infatti che le 37 primavere vorranno pur dire qualcosa in termini d’esperienza. A latitare è anche Jordon Varnado.

L’unico a non alzare subito bandiera bianca è Carl Wheatle: l’ala britannica piazza una tripla che riaccende l’entusiasmo, ma quello che è impietoso è il risultato. Pistoia è sotto di sedici prima degli ultimi 10’. Nulla di grave, se Vitali per Treviglio al rientro non sganciasse la bomba del 51 a 66: è quella la pietra tombale sul match. Un netto distacco tra Pistoia e Treviglio. Lo riconosce anche coach Brienza. «Voglio fare i complimenti a Treviglio, che ha disputato un ottimo match – dichiara nel post gara – È la squadra che mi ha impressionato di più dall’inizio del campionato. Chiaramente da parte nostra ci sono dei demeriti, ma questo non significa riconoscere che i nostri avversari ci sono stati superiori. Le partite come quella di oggi sono quello che ci serve per capire dove e come possiamo migliorare, in vista soprattutto dei playoff».

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