Scuola
Niente Sammaurese per Barzotti nel tridente si candida Barbuti
Pistoiese di scena oggi al Melani, Consonni: «Siamo pronti a ripartire»
PISTOIA. «Questa è una conferenza stampa diversa» la battuta con la quale il mister arancione si presenta a microfoni e taccuini, alla viglia della partita di oggi alle 15 al Melani con la Sammaurese, undicesima a quota 46 punti (22 in meno della Pistoiese). Poi spiega: «Dopo tante vittorie è arrivata la sconfitta» si riferisce al ko esterno col Corticella.
La notizia peggiore arriva quando qualcuno chiede informazioni su Barzotti. Il mister arancione mastica amaro ma poi gli tocca comunicare che l’attaccante oggi sarà assente. Una rinuncia davvero pesante. E sarà la prima volta per il tecnico arancione, visto che solo a Salsomaggiore non era nell’undici iniziale, ma subentrò dalla panchina. «Barzotti – avverte l’allenatore – è un elemento a cui non si rinuncia nemmeno quando è al 70-80%». Stavolta però non c’è stato nulla da fare: «Solo stamani (ieri) – rivela il mister – ha ricominciato a fare esercizi con la cyclette e piscina. Da lunedì ricomincerà a correre. Speriamo che possa essere disponibile domenica prossima a Scandicci. Come lo sarà – aggiunge – Martin Gomez, pure lui out contro la Sammaurese per infortunio». Si riduce così il gruppo degli attaccanti, anche se il tecnico recupera Ennasry dopo una lunga assenza. «Per caratteristiche – precisa l’allenatore – è molto simile a Macrì e Boccardi».
Per la sostituzione di Barzotti il candidato numero potrebbe essere Barbuti, se il mister valuterà che sia idoneo fisicamente. A Bologna nelle gerarchie era dietro a Martin Gomez, ma stavolta la strada pare spianata per l’ex Trento. «Per il tridente – dice Consonni – ho a disposizione: Boccardi, Barbuti, Ennasry, Di Biase, Macrì. L’elenco esclude Florentine, utilizzato nelle ultime gare come attaccante. L’ipotesi più accreditata sembra quella di una linea offensiva formata da Di Biase, Macrì e Barbuti, con Boccardi e Florentine pronti ad entrare in caso di necessità. L’altro elemento di novità è rappresentato da Macrì, che pone prepotentemente la sua candidatura dopo alcune partite da comprimario, complice una infiammazione al ginocchio. Il mister lo inserito a gara in corso giovedì, forse poi pentendosi della scelta. «A Bologna ho schierato una squadra più fisica escludendo Macrì e Boccardi – analizza – che sono più tecnici e questo ha condizionato il nostro gioco. Ci siamo affidati alle palle lungo, mentre noi abbiamo le caratteristiche per giocare palla a terra».
«Abbiamo passato bene la Pasqua perché è sempre bello trascorrerla in famiglia, però – ammette – la partita di giovedì ha lasciato un po’ di strascichi mentali. Il giorno della ripresa sembrava di essere in teatro con il pubblico in silenzio. Sappiamo bene di essere sempre obbligati a vincere e quindi la delusione era tanta. Senza il filotto di otto vittorie la Giana avrebbe già vinto il campionato. Con il Corticella si poteva e si doveva vincere, perché abbiamo giocatori importanti che possono e devono fare la differenza. Comunque, adesso abbiamo “switchato” e siamo pronti a ripartire»
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