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Tesi Group, un finale da ko

Tesi Group, un finale da ko

I biancorossi cadono contro Cantù nella prima partita della seconda fase di A2. Gara splendida in difesa, poi ecco il fatale calo di concentrazione negli ultimi minuti

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PISTOIA. Cade la Giorgio Tesi Group nella prima partita della seconda fase della Serie A2, cedendo il passo alla Acqua San Bernardo Cantù per 60-65. Una sconfitta che fa male perché la squadra di coach Brienza gioca una gara splendida in difesa e rimane attaccata al risultato, ma viene tradita da un calo incredibile di concentrazione nei minuti finali in cui i suoi uomini migliori sbagliano qualsiasi decisione.

Cantù fa subito capire di essere squadra fisica, bloccando di forza le prime due azioni di Pistoia. Ma Wheatle e Varnado rispondono ai primi quattro punti degli ospiti dando inizio a un giro rapidissimo di canestri. Si segna solo da dentro l’area, anche perché le due difese lasciano inspiegabilmente molto spazio sotto canestro. L’equilibrio regna sovrano, Pistoia non riesce mai a mettere a posto la difesa interna, ma in compenso gioca ottimamente in attacco; la gara rimane sempre tra uno e due possessi di vantaggio, e al primo intervallo il risultato è di 19-23.

I ragazzi di Brienza sono molto concentrati e continuano a far girare bene il pallone. Quando riescono poi a chiudere le maglie della difesa, costringendo Cantù a due perse di fila, annullano lo svantaggio e rimettono la testa avanti con una tripla dall’angolo di Pollone. Ora si deve solo svegliare Varnado, ed è proprio la stella di Pistoia a portare i suoi sul +4 a metà secondo quarto. La tesi Group non riesce però a sfruttare lo sforzo difensivo per allungare con decisione, solo a due minuti dall’intervallo riescono a toccare i 7 punti di vantaggio.

Cantù ritorna sotto con quattro punti di Rogi, però un’ottima difesa di squadra dei ragazzi di Brienza permette l’ultimo coast to coast a Wheatle, che fissa il punteggio sul 39-34 al 20’.

Varnado decide di prendere la partita di petto e segna quattro punti veloci a inizio terzo quarto, che riportano il vantaggio di Pistoia a sette lunghezze. Non c’è però la fuga, perché Cantù prende ritmo dall’arco e trova le triple di Bucarelli e Nikoli. È il primo momento di difficoltà dei ragazzi di Brienza; i biancorossi non riescono a trovare il canestro e perdono dei palloni molto sanguinosi nei primi secondi di azione, oltre a soffrire anche a rimbalzo.

Ci pensa un Magro in grande spolvero a interrompere il digiuno di quattro minuti, ma Stefanelli trova un’altra tripla e porta di nuovo in vantaggio Cantù. Sale un po’ di nervosismo per alcune decisioni arbitrali, ma la partita rimane godibile anche se a percentuali più basse del primo tempo. Ancora due ottimi possessi difensivi permettono a Pistoia di riacciuffare il vantaggio all’ultimo respiro, chiudendo il terzo quarto sul 51-50.

Il palazzetto si scalda molto in preparazione dell’ultima frazione, mentre il metro arbitrale si stringe senza particolare motivo. Ma il problema sono i quattro punti segnati nei primi quattro minuti da Pistoia. Pollone e Magro tengono in piedi la partita con difese monumentali che spengono gli avversari, ma Cantù a tre minuti dalla fine ha 3 punti di vantaggio. Varnado sbaglia degli appoggi sotto canestro quasi banali per lui e si sblocca solo con i liberi. Nikolic fa 1/2 dalla linea della carità, dando un’occasione a Pistoia, Copeland però sbaglia tutto quello che può, prima mancando uno dei due liberi ricevuti e, sull’azione successiva, fallendo l’ennesimo tiro dalla corta distanza.

È l’inizio della fine, perché sul ribaltamento di fronte Saccaggi compie un fallo antisportivo per fermare un tiro non contestato di Baldi Rossi, e sulla rimessa successiva Da Ros è lasciato solo e segna il +5 a trenta secondi dalla fine che chiude la partita.

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