Gioco
La Pistoiese vince ma occhio alla tenuta in vista del rush finale
Alcuni giocatori sono apparsi in calo domenica
PISTOIA. Era difficile immaginare che dopo quattro vittorie in cui tutto era girato alla perfezione, il modesto (sulla carta) Salsomaggiore potesse impensierire la Pistoiese.
Eppure a ben guardare gli arancioni hanno sofferto più le piccole che le grandi. Le sconfitte a San Mauro Pascoli e Forte dei Marmi, ma anche il pari casalingo con il San’Angelo lo dimostrano. Nulla però faceva presagire che per battere una squadra che aveva perso 20 gare su 30 fosse una impresa difficile. La Pistoiese ha raggiunto in ogni caso l’obiettivo e continuato una striscia incredibile di cinque vittorie di fila.
Intanto anche la Giana è tornata al successo, trovando poca opposizione nel Carpi, così come successe alla Pistoiese. Il dato di fatto è che le squadre ambiziose abbiano mollato, mentre le cosiddette outsider abbiano ancora qualcosa da chiedere alla stagione.
Intanto nel duello con la Giana Erminio sta entrando prepotentemente in ballo la tenuta psicofisica. Un aspetto che sia Chiappella che Consonni dovranno monitorare bene in questo rush finale per la conquista del “paradiso” della serie C. La Giana ha dovuto affrontare il Carpi priva del bomber Fall (17 goal in campionato) e del centrocampista Messaggi infortunati. A risolvere i problemi dei lombardi è stato l’intramontabile Perna, che aprendo le segnature ha raggiunto quota 11 reti (sette su rigore), proprio le stesse realizzazioni dei gemelli del goal arancioni, Di Biase e Barzotti.
In casa Pistoiese si è molto sentita l’assenza di Viscomi. Il suo sostituto Biagioni non ha demeritato anche se l’arbitro ha visto un suo “mani” da rigore che ha resuscitato il Salsomaggiore. Biagioni è un giovane di prospettiva, però la personalità del titolare, bravo anche nei lanci lunghi, si è fatta sentire. Domenica si è pure notato che Macrì che a detta di Consonni, deve convivere con una infiammazione al ginocchio, non era al top. Inoltre giocatori come Davì e Caponi sono apparsi in calo. Dettagli, visto che anche in una giornata così così sino confermati i migliori della squadra.
Chi invece vista l'età non ha flessioni è Di Biase. Quando è lanciato in profondità è uno spettacolo. Il diciassettenne è anche dotato di un temperamento straordinario. La Pistoiese deve alla sua ferocia l’apertura delle segnature e sempre a Gianmarco deve ovviamente il raddoppio.
Una squadra con due attaccanti inesorabili e centrocampisti letali negli inserimenti (Mehic ieri in rovesciata poteva segnare un eurogoal e Andreoli dopo avere segnato quattro goal, ha conquistato un rigore) non può che vincere. Non perché sia condannata a questo, come dice Consonni, ma perché è nelle sue corde.
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