La Tesi domina anche a Chieti
Dopo il primo quarto di rodaggio i biancorossi prendono la testa e non la mollano più. Prova di maturità: Varnado guida il gruppo in una prestazione con ben poche ombre
CHIETI. È tutto molto semplice per la Giorgio Tesi Group Pistoia che, su un parquet insidioso come quello della Caffè Mokambo Chieti, ha bisogno solo del primo quarto di rodaggio prima di prendere la testa della gara e non lasciarla più. È una prova di maturità quella messa in campo dal roster di coach Brienza, che controlla mentalmente e difensivamente Chieti, ammutolendo le sue fonti primarie di punti, per poi scatenare tutto il potenziale offensivo e dominare la gara. Se Varnado è, come solito, il migliore dei suoi, tutto il gruppo sfodera una prestazione con poche zone d’ombra.
Pronti via, e Chieti si porta in un amen sul 5-0 in meno di un minuto. Il primo attacco di Pistoia è statico, così Varnado si deve subito scaldare con un canestro fuori ritmo di estrema difficoltà. Il ritmo offensivo delle due squadre è molto alto, nonostante due stoppate Pistoia è insolitamente debole nella sua difesa dell’area, ma in compenso Magro trova sempre spazio in attacco e segna tre canestri.
I ragazzi di Brienza sbagliano qualche transizione di troppo, ma Chieti segna solo un libero su quattro tentativi e non riesce ad approfittarne interamente.
Saccaggi è l’anima della squadra, sempre mobile e letale dall’arco, così Pistoia a fine primo quarto è sotto di un solo punto, sul 20-9.
Pistoia ha bisogno del suo uomo migliore, e Varnado risponde: prima firma il primo vantaggio dei suoi, poi segna altri due canestri fondamentali in apertura di frazione. I primi minuti di secondo quarto vedono percentuali basse, così la Giorgio Tesi Group inizia a costruire un piccolo vantaggio che viene confermato da una rinnovata durezza della difesa del proprio pitturato.
Chieti si spegne del tutto e non trova alcuna soluzione offensiva, Magro gioca un quarto sontuoso su entrambi i lati del campo, e quando si iscrive al tabellino di gara anche Copeland, con sei punti di fila, Pistoia vola prima sul +12, poi sul +15.
In un quarto in cui i padroni di casa segnano solo 6 punti, il parziale all’intervallo lungo è 26-41.
L’inizio del terzo quarto non cambia molto la sostanza della gara. Chieti prova a velocizzare le operazioni per rimontare ma perde molti palloni e non ha fluidità offensiva, Pistoia gioca con calma e maturità e segna. I padroni di casa provano anche a schierarsi a zona in difesa, ma i buoi appaiono già abbondantemente scappati dalla stalla e sembra tutto molto semplice per i giocatori di Brienza che scavallano i 20 punti di vantaggio.
Varnado prova una schiacciata che avrebbero fatto vedere anche in America, ma non riesce e si siede in panchina a tre minuti dalla fine. Così c’è spazio per Della Rosa, che segna due triple consecutive, poi è Copeland a mettere un sigillo al quarto che si chiude sul 41-63.
L’ultimo quarto vede Chieti molto nervosa: in trenta secondi, prima Benetti prende un colpo forte da Reale, poi Pollone è agguantato sulla spalla da Roderick, guadagnandosi un fallo antisportivo. I ritmi sono bassi, Brienza schiera le seconde linee, compreso Allinei.
Serpilli e Mastellari provano ad accendere la rimonta con tre canestri in rapida successione, ma basta una tripla di Pollone per puntellare il vantaggio e arrestare il momento dei padroni di casa.
Rientra anche Varnado, che segna cinque punti di fila. Aa metà quarto il vantaggio è di 22 punti e gli ultimi minuti sono semplice accademia, fino alla sirena finale.
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