Gioco
Verso il derby tra Pistoiese e Prato: nessuna delle due scoppia di salute
Entrambe reduci da un ko, arancioni a caccia di punti per inseguire la Giana
PISTOIA. È sempre Derby con la D maiuscola quello tra Prato e Pistoiese, nonostante i due club fatichino a confermare il proprio blasone. Si è visto lo scorso 5 ottobre, anche quella volta in un “serale” di mercoledì, quando ben 500 tifosi arancioni uscirono trionfanti dalla gara d’andata che Caponi e compagni fecero propria grazie al gol partita segnato da Benassi su angolo di Citro, due giocatori poi ceduti nella sessione invernale di calciomercato.
Rispetto a quelle prime battute della stagione, di cose ne sono successe e cambiate parecchie. Per esempio nessuno dei due tecnici di allora (Favarin e Cascione) ha poi “mangiato il panettone”. In effetti per una ragione o l’altra le due squadre non hanno vissuto un’annata tranquilla. Molto più deludente senz’altro è stata quella del Prato che arriva al derby occupando un’anonima undicesima posizione a quota 35 punti, +6 dalla zona playout e -4 da quella playoff. La Pistoiese è invece seconda a pari merito con il Forlì con 44 punti e insegue la capolista Giana che dista nove lunghezze. Entrambe le formazioni arrivano allo scontro diretto reduci da sconfitte. Molto umiliante quella del Prato, che si è arreso in casa al Salsomaggiore, fanalino di coda a -11 dalla penultima. Duro da digerire pure il passo falso della Pistoiese, ko fuori casa contro il Real Forte Querceta del pistoiese Simone Venturi, che veniva da tre sconfitte.
Ma tutto questo in ogni caso si azzera, perché il derby tra Pistoiese e Prato esulta da qualsiasi considerazione. I punti in palio pesano e anche parecchio. La Pistoiese è obbligata a vincere per provare a rosicchiare punti alla Giana, a sua volta in crisi di risultati e impegnata in un non semplice incontro casalingo con il Ravenna, mentre il Prato cerca i tre punti per provare a riagganciarsi al treno dei playoff.
C’è da capire quanto l’ambiente pratese abbia accusato il tonfo di domenica e come la Pistoiese riuscirà ad assorbire i problemi di organico che potrebbero essere la causa di alcuni passi falsi. Riteniamo che in Versilia abbiano pesato molto le defezioni di Macrì e Pertica, che si aggiungevano a quelle di Boccardi e del lungodegente Barbuti.
L’unico recuperabile domani per Consonni potrebbe essere Macrì, ovvero un giocatore che spacca le partite e che tra l’altro non fu protagonista nella sfida dell’andata per una scelta tecnica di Cascione. Il fantasista è poi diventato uno dei giocatori più importanti nell’era Consonni. Nel derby occhi puntati su Di Biase, che si presenterà davanti al proprio pubblico per la prima volta da neo juventino e che si prenota per il ritorno al gol dopo esserci andato vicinissimo nelle ultime due gare.
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