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Finisce in parità al Melani. Pistoiese, quanti rimpianti

di Stefano Baccelli
Finisce in parità al Melani. Pistoiese, quanti rimpianti

In vantaggio la Giana con Minotti.Pareggia Andreoli nella ripresa

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PISTOIA. Mister Lehmann torna in tribuna dopo tanto tempo, sfidando il gelo con l’immancabile maglia arancione che gli regalò Orazio Ferrari.

Il big match contro la Giana finisce in parità e la Pistoiese resta a 9 punti dalla capolista. Addirittura gli arancioni sono raggiunti al secondo posto dal Forlì in attesa dell’esito finale della telenovela sullo scontro diretto tuttora sub judice.

Parte bene la Pistoiese, Giana guardinga. Al 5’ Pertica viene colpito duro, resta a terra e esce per qualche minuto, stoicamente rientra, poi sarà costretto ad uscire definitivamente. È in dieci la Pistoiese quando Caferri impegna Urbietis all’8’ in una difficile parata in tuffo. All’11’ brivido: Fall liberato da un filtrante da centrocampo e favorito dalle difficoltà di Pertica scatta sul filo del fuorigioco ma conclude abbondantemente al lato.

Al 13' Sostituzione nella Pistoiese: esce Pertica entra Vassallo. Al 21’ prima di calciare un angolo ci si ferma per ricordare l’Olocausto. Al 25’ boato al Melani sulla punizione da trenta metri di Caponi che Pirola mette in angolo con un colpo di reni. In panchina smanaccia Carfora: Consonni, squalificato segue dalla gradinata chiusa.

Al 39’ direttamente dal corner Caponi impegna il portiere della Giana. Al 47’ la Giana conquista un angolo grazie una iniziativa di Fall. Sugli sviluppi dalla bandierina Minotti appostato su secondo palo calcia al volo e segna. Finisce la prima frazione con la Giana in vantaggio.

Nella ripresa, all’11, arriva il gol della Pistoiese. Il “solito” Andreoli rimette la gara in carreggiata risolvendo al volo sul primo palo dopo un batti e ribatti in area. Una mazzata per la Giana che assaporava il colpaccio. Si infiamma il Melani. La Pistoiese ci crede più che mai. Macrì calcia alto al 24’. Al 27’ proteste Giana per presunto “mani” di Davì in area. Al 31’ la Pistoiese vicino a ribaltarla. Di Biase si fionda su un lancio dalle retrovie, supera tutti i velocità ma una volta in area angola troppo e la sfera si perde sul fondo. Al 37’ Barzotti conquista una punizione sulla trequarti che Caponi prova a trasformare. La palla accompagnata da un boato sfiora l’incrocio. È l’ultimo sussulto. Dopo 4’ di recupero finisce 1-1.

Continua la maledizione della Giana. La squadra orange esce comunque tra gli applausi. «Ci crediamo ancora» dice Carfora a fine partita. «Oggi abbiamo dimostrato che la squadra ci crede e continuerà a farlo. Martedì arriveranno rinforzi» ha aggiunto colui che si è definito un "collaboratore".

Sulla stessa lunghezza d’onda Caponi e Andreoli. Il capitano guarda già a domenica prossima: «Noi giochiamo contro il Real Forte Querceta e la Giana contro il Santangelo. Si tratta di due avversarie difficili per entrambe. Poi ci saranno tre gare in otto giorni la settimana successiva. È lì che forse si deciderà la stagione».

Lutto per Chimenti

Per tanti, anche a Pistoia, la domenica è stata segnata dal lutto per la morte di Vito Chimenti, indimenticato bomber della Pistoiese 80-81 in serie A.

L'ex centravanti, 69 anni, ha accusato un malore ieri prima della partita del Pomarico, squadra di Eccellenza lucana dove allenava. Con la maglia arancione in serie A segnò 9 reti. Ha militato anche nel Palermo, Avellino e Catanzaro.

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