Il Tirreno

Pistoia

Calcio toscano dilettanti

La Pistoiese espugna Crema

La Pistoiese espugna  Crema

Grazie al gol decisivo del giovane Macrì gli arancioni si portano a -9 dalla capolista Il numero uno Urbietis insuperabile tra i pali nell’assalto finale dei padroni di casa

3 MINUTI DI LETTURA





CREMA. Contro il Crema segna Macrì, come all’andata. Stavolta, però, il gol del numero 10 vale 3 punti, e non solo uno, oltre a rinfocolare la speranza di una rimonta quasi impossibile.

La Pistoiese infatti sfrutta lo stop della Giana Erminio (capolista del girone D di serie D), bloccata sabato dal Mezzolara, per ridurre a 9 i punti di distanza e rinvigorire, pur senza farsi troppe illusioni, le speranze di riagganciare la vetta. Che passeranno inevitabilmente dalla sfida del turno infrasettimanale di mercoledì contro il Sant’Angelo e, soprattutto, dallo scontro diretto di domenica, in programma tutt’e due al Melani.

Il campionato sta vivendo una delle sue fasi clou, l’Olandesina lo ha capito e ieri, in Lombardia, si è presa una vittoria di misura, la quarta consecutiva, che ne elogia il cinismo e la capacità di soffrire.

Il Crema, infatti, dopo aver colpito un palo nel primo tempo con Cerri, nella ripresa ha attaccato a testa bassa, provando in più occasioni a rimediare allo svantaggio generato dal gol di Macrì a ridosso dell’intervallo. L’imprecisione e le parate risolutive di Urbietis hanno fatto sì che il proposito non si concretizzasse.

Consonni si è affidato al 4-3-3, schierando Biagioni al centro della difesa con Davì e con Di Biase (promesso sposo della Juventus) e Macrì ai lati di Barzotti.

Il primo tempo si è giocato su ritmi tutt’altro che elevati, con le difese capaci di prevalere (seppur talvolta con qualche apprensione) sugli attacchi avversari.

Il Crema ci ha provato al 14’ con Cerri, il cui colpo di testa è terminato a lato. Proprio l’esterno mancino della formazione locale ha maledetto la sorte al 32’, quando ha stampato la palla sul palo, sempre di testa, su invito di Tosi.

La Pistoiese ha faticato a supportare adeguatamente Barzotti, lasciato troppo solo in mezzo ai centrali del Crema. Che al 39’ si è proposto nuovamente in avanti con il tentativo di Ricozzi, disinnescato da Urbietis.

L’Olandesina, però, alla prima vera azione offensiva, ha colpito: al 42’ Macrì è partito palla al piede dalla propria metà campo resistendo alla pressione avversaria e lasciando partire una conclusione su cui Aiolfi, il portiere del Crema, nulla ha potuto.

Non si è fatta attendere la reazione dei padroni di casa, con la deviazione aerea di Recino di pochissimo a lato, così come il tiro dal limite di Melchiori, in pieno recupero del primo tempo.

Grazie al vantaggio siglato a ridosso dell’intervallo, la formazione di mister Consonni ha potuto approcciare la ripresa con un minor carico di pressione, anche se con il passare dei minuti il Crema ha alzato ritmo e baricentro alla ricerca del pari.

La chance più nitida per i padroni di casa è giunta al 73’, quando il solito Cerri, da distanza ravvicinata, ha clamorosamente alzato sopra la traversa un pallone respinto da Urbietis.

Che pochi minuti più tardi si è reso nuovamente protagonista con una parata tanto bella quanto spettacolare sull’insidioso diagonale di Recino.

Nel finale, ancora brividi per la formazione di Consonni, quando Colonna, in ben due circostanze, ha peccato di imprecisione, non inquadrando la porta.

Seppur tribolando (forse più del previsto), la Pistoiese si è presa un successo utile, intanto, per staccare il Forlì. Il sogno della promozione diretta in serie C è lontano, forse troppo: la capoista è ancora a 9 punti. Ma non è ancora il momento di abbandonarlo. La partita di ieri, se ce ne fosse ancora bisogno, lo ha dimostrato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca