Il Tirreno

Pistoia

La Pistoiese risolve il contratto con la “Omav” di Vecchione

di Stefano Baccelli
Alessandro Gammieri manager di punta della Pistoiese
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Alessandro Gammieri manager di punta della Pistoiese

Dopo il blitz della Finanza, non fornirà più alcun servizio al club arancione 

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PISTOIA.  Come aveva anticipato l’amministratore unico Alessandro Gammieri all’indomani della perquisizione della Guardia di finanza, ieri, l’Us Pistoiese 1921 ha comunicato ufficialmente sul proprio sito web di aver raggiunto l’accordo di risoluzione contrattuale con la Omav srl, che da inizio gennaio non fornirà più alcun servizio al club arancione.

Nel comunicato Gammieri ringrazia «per il lavoro svolto finora e il contributo prezioso di tutti i suoi componenti» Omar Vecchione, amministratore unico della Omav e la sua azienda . E quest’ultimo, a sua volta, nel ringraziare Pistoia e la sua « parte sana e passionale», ribadisce «l’assoluta estraneità della Omav srl rispetto ai fatti del 6 dicembre».

Giorno, il 6 dicembre, in cui le Fiamme Gialle si sono presentate in via Castel Traetti 1 ((presso cui la società arancione è domiciliata, dove, cioè, ha la sua sede legale) nella sede della Omav, finora azienda di servizi sponsor e fornitore della Pistoiese. Presenza che nasce da un’indagine della procura di Avellino per una truffa da 15 milioni di euro sui “bonus facciata” in cui sarebbe coinvolta un’azienda cliente della Omav, nonché Maurizio De Simone, ex patron del Trapani Calcio, dipendente della Omav stessa e subito licenziato in tronco.

Fatto sta che, con la risoluzione contrattuale di ieri con Vecchione , se ne va una figura che in verità ha lasciato poche tracce di sé. Uscendo di scena, Vecchione afferma di aver al suo arrivo «trovato soltanto macerie e tanta desolazione intorno ad un club depresso sotto ogni punto di vista».

Sono sei i dipendenti della Omav operanti nella Pistoiese e dei quali è ignoto il destino, al netto di De Simone, licenziato in tronco, come detto, il 6 dicembre: «avranno ancora un posto di lavoro» rassicura Vecchione. Non si capisce se ancora alla Pistoiese o altrove. Ricordiamo che proprio Vecchione non esitò a licenziare in tronco De Simone, ma adesso pare prendere le distanze da tale decisione: «In Italia – afferma – facilmente gli indagati finiscono nel tritacarne mediatico. È un gioco al massacro che non condivido e, perciò, ho pensato soprattutto a tutelare i dipendenti».

Nessun commento da parte dell’ad arancione Gammieri: «Parleremo il 22». In quella circostanza ci sarà pure il patron Lehmann, che dovrà chiarire i contorni di un’altra visita delle Fiamme Gialle, questa volta quelle di Venezia, che interessa la sua Digimark, società che detiene il pacchetto di maggioranza della Pistoiese: un’inchiesta per un giro di false fatturazioni finalizzate all’evasione del’Iva.

 

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