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La Pistoiese torna a vincere e agguanta il quarto posto
Un micidiale uno-due di Macrì e Barzotti stende lo Scandicci. Mister Consonni: ancora troppe difficoltà nel gestire il risultato
PISTOIA. La Pistoiese supera di misura lo Scandicci al termine di una gara con scarse emozioni, rischiando nel finale di pareggiare dopo il doppio vantaggio con cui le squadre sono andate al riposo. I tre punti fanno salire gli arancioni a quota 29, al quarto posto in classifica, alle spalle di Giana, Forlì e Carpi e sopra l’Aglianese per un punto.
Prima mezzora soporifera. Squillo arancione al 15’ in contropiede Macrì raccoglie dalle retrovie un rilancio e si invola di gran carriera verso la porta ospite, entra in area e lascia partire un tiro forte e teso che Timperanza respinge, poi la difesa libera. Al 24’ i blues provano ad attaccare trovando due angoli. Sul secondo Gozzerini calcia alle stelle. Al 32’ in mischia Timperanza salva in tuffo. È il preludio alla capitolazione ospite. Al 35’ Macrì parte dalla trequarti a destra su lancio di Viscomi, salta Cecconi, entra in area e con un tiro a giro sblocca la gara.
Lo Scandicci accusa il colpo. Ne approfitta Barzotti per raddoppiare un minuto dopo e archiviare la pratica. Il numero 30 riceve al limite dell’area, si incunea nelle larghe maglie ospiti prima di lasciar partire una conclusione forte e tesa che “impallina” Timperanza.
La ripresa sembra un inutile orpello. Lo Scandicci invece parte bene. Al 3’ si scalda le mani Urbietis per respingere un traversone. Al 5’ buon movimento sull’out destro di Gozzerini e conclusione che esce a lato.
La Pistoiese si disunisce. Al 17’ gli ospiti accorciano. Gozzerini riceve sulla trequarti in zona centrale, finge di allargarsi a destra ingannando Arcuri, invece converge al centro e prova la conclusione. Intercetta Urbinati, a giudizio dell’arbitro con un braccio: Rigore e ammonizione per il difensore. Dal dischetto trasforma Saccardi. Ci credono gli uomini di Taccola continuando ad attaccare.
Al 23’ Consonni fiuta il pericolo e manda in campo Di Biase al posto di Boccardi, che esce tra timidi applausi del pubblico. Al 25’ l’allenatore dello Scandicci si agita e protesta: l’arbitro lo espelle. A sorpresa il tecnico non va verso gli spogliatoi ma scavalca la recinzione e si accomoda in tribuna. Benassi colpito da crampi esce: al suo posto entra Florentine. Sighinolfi che si trasforma in terzino. Lo Scandicci nel frattempo ha preso coraggio. In panchina si sbraccia il secondo di Taccola, Claudio Ventrice che prova a dare la carica ai suoi.
Al 35’ ospiti vicini al 2-2 in contropiede con Gozzerini. Tre passaggi e i “blues” (ieri in maglia rossa) mandano in porta l’attaccante. Il centravanti entra in area e calcia violentemente a rete. D’istinto Urbietis salva il risultato respingendo in tuffo. Scampato il pericolo la Pistoiese, che si è complicata la vita oltre ogni immaginazione, resiste fino al 95’. Di Biase rincorre tutti e guadagna pure una punizione nell’extratime. Tre punti sudati vanno così in saccoccia.
Nel dopo partita mister Consonni analizza: «Abbiamo difficoltà a gestite partite, dobbiamo chiuderle invece andiamo in difficoltà. Era successo anche a San Mauro. Se non molla la Giana inseguire serve a poco. Comunque ci avviniamo al Carpi. Noi ci siamo e proveremo a vincere le prossime due gare. Poi nell’anno nuovo ricaricheremo le pile e faremo una bella rincorsa. Oggi la gestione dei cambi non è stata facile. Era necessario prendere tre punti e ci siamo riusciti».
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