Herons soffre molto ma vince
Festeggiato il terzo successo consecutivo, il quinto nelle ultime sei gare. Nella prima parte la Ltc risponde bene agli attacchi. Sei punti decisivi di Chiera
MONTECATINI. Era una partita da vincere, perché dopo i colpi di mercato Chiera e Arrigoni la Fabo non può nascondersi dietro a un dito. Nonostante infatti prima di ieri sera la Sangiorgese fosse a pari punti, la crescita e l’ambizione degli aironi avrebbero dovuto dettare legge. Un conto però è pensarlo, altro conto è metterlo in pratica, contro una squadra dal Dna di categoria come quella lombarda. Invece, seppur faticando fino alla fine, i rossoblù portano a compimento la missione, festeggiando il terzo successo consecutivo, quinto nelle ultime sei gare. Eppure il primo tempo ha tutte le sembianze di una festa rovinata da una Ltc Group solida e capace - rispondendo sempre agli strappi domestici salvo subire nel finale il 5-0 con lo show di un ispirato Bechi - per poi mettere la freccia nella seconda esprimendo una pallacanestro di solidità difensiva ed esecuzioni fluide in attacco. Sospinti dai lunghi e dalle invenzioni di Bloise, che il Palaterme ricorda dieci anni fa in maglia Sporting Club in Dnb con Barsotti in panchina, i blùarancio toccano addirittura il +11 (31-42), prima che capitan Natali accorci dalla distanza. Ed è infatti sempre lui, che dopo un intervallo in cui la Fabo si guarda allo specchio e si decide a reagire, lancia la riscossa del nuovo vantaggio termale. Un momento che le maglie bianche potrebbero capitalizzare di più, mentre gli ospiti reggono l’urto. E così con la bomba d’autore di Bloise allo scoccare del 30’ (con annesso cenno di sfida agli avversari), visto che a San Giorgio è la specialità della casa, la partita a scacchi presenta un finale equilibrato e tutto da gustare. Tra agonismo, fisicità e tanti errori, il punteggio resta in bilico fino agli ultimi giri di sveglia. Complice la rocciosa retroguardia rossoblù, Sangiorgio smette di segnare a 4’ dalla fine mentre Chiera, fino a quel momento sottotono, rispondendo al bell'esordio di Arrigoni, come il cobra sente la melodia ed esce, mordendo la sfida con 6 punti decisivi.
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