Il Tirreno

Pistoia

Alla scoperta del Corticella prossimo cliente della Pistoiese

di Stefano Baccelli
Alla scoperta del Corticella prossimo cliente della Pistoiese

Scontro inedito al Melani, domenica arrivano i neopromossi bolognesi

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PISTOIA. Se la settimana scorsa l’avversaria degli arancioni era la squadra di una frazione di Brescello, stavolta ad affrontare l’Olandesina è l’impertinente Corticella, località non presente sulla carta geografica in quanto si tratta della squadra di un quartiere a nord di Bologna, noto un tempo per una fonte di acque termali. Il nome richiama anche all’omonima industria Molini e Pastifici Corticella, chiusa nel 2011, dopo l’ingresso del marchio nel gruppo svizzero Newlat.

A Corticella non ci sono più le terme e nemmeno il pastificio. In compenso c’è un centro sportivo da fare invidia che fu intitolato ad Amedeo Biavati, in cui i bolognesi giocano le partite casalinghe. La famiglia Biavati, a ringraziamento di questa iniziativa, fece dono di due maglie azzurre del campione con le quali vinse la “Coppa Rimet” nel 1938, tuttora custodite in segreteria. Il centro è una struttura polivalente e il fiore all’occhiello del club che lo gestisce dal 2006. L’impianto si avvale non solo dello stadio, ma anche vari campi da tennis, che lo rendono tra i ritrovi tennistici più importanti di Bologna, sia per qualità che per numero di iscritti. Di recente si sono aggiunti due campi di “Beach/tennis volley”, un percorso per gli amanti del jogging, pannelli solari per l’aiuto alla produzione di acqua calda con relativo risparmio energetico e tante altre iniziative. Da un decennio alla guida del club c’è una donna, Roberta Bonfiglioli, che non è solo amministratore unico della società, ma anche del centro sportivo “Biavati” in tutte le sue sfaccettature. Il Corticella è neopromosso, approdato alla serie D dopo aver vinto il triangolare di spareggi in Eccellenza. E adesso viaggia in undicesima posizione a 19 punti (4 in meno degli arancioni). L’incontro con la Pistoiese è un inedito assoluto. Il Corticella, fondato nel 1945, per dare svago ai giovani del rione, ha sempre militato in serie minori. Adesso si è molto strutturato, anche grazie alla dinamica presidentessa, ma mantiene uno spirito raro a questi livelli. Il sogno nel cassetto è di proseguire nella crescita, tramite i dirigenti e i volontari ma non solo, di cui si è avvalso in questi anni. Dice Bonfiglioli: «Vogliamo continuare ad essere un punto di riferimento sociale per il territorio e far praticare ai ragazzi del sano sport per tenerli lontani dai problemi».

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