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Consacrazione biancorossa: Gtg grande con le grandi

di Lorenzo Carducci
Consacrazione biancorossa: Gtg grande con le grandi

Il capolavoro a Udine vale il primato, l’orgoglio di Brienza

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PISTOIA. Nella stagione scorsa di serie A2 il girone verde fu dominato da Udine, corazzata contro cui il Pistoia Basket perse lottando all’andata e a ritorno, entrambe le volte di 5 punti. Domenica i biancorossi hanno espugnato il PalaCarnera per 54-73, battendo la propria bestia neroarancio guidata da coach Boniciolli – fino alla vigilia del match a pari punti con Della Rosa e compagni – e volando così al comando solitario del girone rosso, con 7 vittorie in 8 gare. Prima e dopo, come usa sui social, il filtro magico della Tesi Group targata Nicola Brienza, sapiente condottiero di una squadra capace in quest’avvio di stagione di dimostrare la propria ulteriore crescita. Sembra facile, eppure migliorare l’ottimo spesso e volentieri è un’impresa. «Abbiamo fatto una partita super, solida, siamo stati sempre in controllo – il commento a caldo di Brienza dopo il successo sui friulani – . I ragazzi sono stati molto bravi difensivamente, sapevamo che se avessimo voluto una chance di vincere qui avremmo dovuto superarci ed è quello che abbiamo fatto con applicazione. Di questo sono estremamente contento, questa è solo una tappa ma è chiaro che riuscire a ottenere dei bei risultati come questo dà grande stimolo ed energia per continuare a lavorare così».

«Sono molto contento per il gruppo dell’anno scorso – non manca di sottolineare l’apporto della polizza “zoccolo duro” l’allenatore di Pistoia – perché abbiamo fatto una bellissima stagione ma c’era mancata la vittoria contro squadre sulla carta più forti di noi. Siamo in una stagione diversa ma so che loro ci tenevano molto quindi faccio una dedica ai ragazzi che dall’anno scorso stanno lavorando e da un anno e mezzo a questa parte non hanno mai smesso di crederci». Lollo Saccaggi, Wheatle, capitan Della Rosa, Magro e Del Chiaro (senza dimenticare baby Allinei) , giocatori garanzia a cui si sono aggiunti l’uragano Varnado, un efficacissimo Pollone e da tre giornate una guardia americana duttile, talentuosa ma soprattutto disponibile al sacrificio come Zach Copeland. E poi il duro lavoro, quello svolto seriamente settimana dopo settimana in palestra, sempre col sorriso, per costruire e consolidare un gruppo destinato a fare cose importanti. Che cosa di preciso non si sa, non sarebbe giusto parlarne adesso. Quel che è certo è che se ai tifosi biancorossi fossero rimaste delle piccole remore sulla competitività della squadra e sul divertimento a portata di mano in casa e in trasferta, i dubbi sono da ritenere fugati una volta per tutte.


 

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