Il Tirreno

Pistoia

Calcio a 5

Futsal Pistoia sconfitto 3-1 ad Avellino

Futsal Pistoia sconfitto 3-1 ad Avellino

Gli uomini di Fratini passano in vantaggio, poi prevalgono i padroni di casa

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Esce sconfitta, ma con qualche certezza in più la Nuova Comauto Futsal Pistoia dall’ennesima trasferta. Il 3-1 finale dopo essere passati in vantaggio e tenuto la gara in parità fino agli ultimi minuti sono state le note incoraggianti per gli arancioni neopromossi nella massima serie.

Chiaro che la classifica langue – quindicesimo e penultimo posto con 3 punti (sarebbero stati 4 senza la penalizzazione) – però tenere testa ad una delle squadre più in forma del momento può essere motivo di orgoglio. Poi si potranno fare analisi anche severe sul cedimento finale, ma il valore della squadra per disputare il massimo campionato ci sono.

Resta l’amarezza di aver cullato l’impresa e di vederla sfuggire in extremis La formazione di Fratini ha giocato a viso aperto contro i padroni di casa, sfoggiando una prestazione di alto livello e con l’atteggiamento.

La bella notizia, senza peraltro creare più di tanto pressione sui giocatori è che finalmente la prossima gara sarà in casa, contro la 360 GG Monastir.

Sul match, Sandro Abate al 4’ con Ugherani, para Weber. Risponde la Nuova Comauto con il tiro di Galindo, respinto da Parisi.

Al 7’c’è il doppio intervento decisivo di Weber su Gui. Risponde Berti che, su passaggio di Guina, costringe Parisi agli straordinari. 17’ Berti colpisce la traversa. 0-0 all’intervallo.

Al 6’ Ugas, ben servito da Guina impegna il portiere. Al 16’la Nuova Comauto Pistoia esplode di gioia al gol di Jacopo Ugas, alla seconda rete in campionato.

Immediato pari con Nicolodi. Con il portiere di movimento “Gui” ribalta il risultato. E Alex, a 26” dallo scadere triplica a porta vuota.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera