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Pistoiese, ora la crisi è vera
Gli arancioni sprecano nel primo tempo quattro palle gol e vengono trafitti Raddoppio del Forlì nella ripresa; l’espulsione di Arcuri al 29’ chiude i giochi
PISTOIA. Arriva del tutto inaspettata una sconfitta in casa per 2-0 contro il Forlì che aveva perso nelle ultime due gare e tre volte nelle ultime quattro. Per gli arancioni si tratta della prima sconfitta stagionale, comprese le amichevoli e la Coppa Italia. Il risultato è figlio di una Pistoiese sprecona fino all’autolesionismo, capace di polverizzare quattro occasioni colossali nei primi venti minuti eppoi crollare al goal del vantaggio avversario, giunto nei minuti finali del primo tempo. Chiudere sotto nel risultato e concedere agli avversari addirittura due situazioni da rigore nei primi quarantacinque minuti, il secondo dei quali assegnato dall’arbitro, era già stato un campanello di allarme.
Parte molto forte la Pistoiese e con Mehic al 1’ calcia fuori da dentro l’area. Il Forlì è guardingo e all’apparenza timoroso: non supera quasi mai la linea del centro campo per quasi tutto il primo tempo. È un monologo della Pistoiese: al 5’ Citro pescato nel cuore dell’area si presenta solo ma nel tentativo di scartare il portiere perde l’occasione. Al 12’ ancora Citro in piena area calcia ma un difensore libera. Al 14’ ancora occasione colossale: Ortolini da zero metri calcia sul portiere, riprende Macrì a porta spalancata e calcia alto. C’è tempo anche per le proteste veementi del Forlì, al 28’, per un fallo di mano di Mehic. L’arbitro fa proseguire. Al 35’ Caponi innesca Macrì che fa tutto bene tranne il tiro che va alto. Al 42’ stavolta è rigore, per un fallo di Arcuri su Tascini. Trasforma il figlio d’arte Ballardini. L’impressione è che il gong salvi la Pistoiese.
Nel secondo tempo la Pistoiese pare voler spingere sull’acceleratore riversandosi nella meta campo del Forlì, ma non c’è pericolosità e nemmeno parate. Il Forlì si difende e prova a pungere. Arrivano le contestazioni dalla curva orange, che chiede alla squadra di estrarre gli attributi. Puntuale arriva invece il raddoppio ospite. Al 59’ da un cross dalla sinistra, Tascini anticipa tutta e di testa batte Urbietis, che per la prima volta si inchina in due occasioni. Una mazzata tremenda. La maledizione del Melani non va via.
Questo mentre in tribuna nessun rappresentante della maggioranza della Holding Arancione è presente. Cascione tenta le mosse della disperazione: fuori Citro e Ortolini, autori per la verità di una prova insufficiente e dentro il baby Di Biase e il redivivo Corado. Al 29’ Arcuri è ammonito per la seconda volta e viene espulso. Sotto di due reti e con l’uomo in meno la partita termina con un quarto d’ora d’anticipo. Lo stadio è ammutolito, salvo la zona della tifoseria più calda che invece rumoreggia. Da qualche parte arriva comunque l’ordine del silenzio stampa puntualmente comunicato come si trattasse di una situazione non eccezionale, anche se da decenni a Pistoia non accadeva in questi termini. L’arbitro in un clima surreale concede perfino cinque minuti di recupero, mentre sul campo sembra di assistere a un allenamento. Il Forlì vince dopo due sconfitte consecutive. Finisce con una contestazione a Cascione e la squadra.
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