Gioco
Pistoiese, solo 30 tifosi saranno ammessi nello stadio del S.Angelo
PISTOIA. Dopo due pareggi tra le mura amiche contro Riccione e Crema e quello in trasferta a Mezzolara, la Pistoiese affronta il quarto impegno stagionale di campionato nel turno infrasettimanale (domani, ore 15). L’avversaria è il Sant’Angelo, probabilmente meno quotata delle precedenti, peraltro non trascendentali ed è reduce da una clamorosa sconfitta per 5-1 sul campo dell’Atletic Carpi. L’occasione per fare finalmente bottino pieno è a portata di mano. Sarebbe il modo migliore per affrontare anche la successiva partita, di nuovo in trasferta sul terreno della capolista Giana Erminio, posticipata da domenica 25 a mercoledì 28 a causa della pausa elettorale. La truppa di Emmanuel Cascione, rinforzata dai sontuosi acquisti di fine mercato potrà finalmente sbloccarsi. Gli umori della piazza sono piuttosto negativi e sorprende che ciò accada dopo solo tre turni di campionato. In tutta evidenza le attese della piazza erano più alte, come lo erano quelle del club, che anche ieri ha ribadito che l’unico obbiettivo è quello di chiudere la stagione al primo posto. «La falsa partenza – sottolinea l’amministratore unico Gammieri – ci mette davanti alle difficoltà. Meglio che sia accaduto subito«. Il manager campano non indica il motivo della sua convinzione, ma è doveroso prenderne atto. Nell’ultima gara pareggiata contro il Crema non si sono registrati problemi fisici che facciano pensare a possibili defezioni per domani, se non quelle di Caserta, che ne avrà per alcuni mesi, Corado, che quasi sicuramente non sarà convocato e Mehic, già assente per un risentimento muscolare. Intanto ieri c’è stato un piccolo “giallo”, dove il colpevole è stato scoperto quasi subito. In tarda mattinata la Pistoiese comunica che la prefettura di Lodi ha determinato 30 biglietti disponibili per i tifosi ospiti (residenti nella provincia di Pistoia), ma i tifosi ci vogliono vedere chiaro e mandano in rete un messaggio della Società ospitante, che definisce la notizia come fasulla. Un’ora dopo però c’è il dietrofront: «chiediamo scusa per la risposta errata di un’ora fa, ma è pervenuta da poco la comunicazione del prefetto».
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