Meteo
Pistoia avvolta dal suo popolo: un rito che mancava da 2 anni
Oltre duecento i tifosi accorsi al PalaCarrara per caricare la squadra Il diesse Marco Sambugaro: «I ragazzi hanno bisogno di questo affetto»
PISTOIA. Forse era la prima volta che mancava di più (dall’estate del 2019), anche perché nel pianeta biancorosso restava l’ultima emozione da rivivere dopo l’interruzione della pandemia. Il caloroso e tradizionale saluto dei tifosi al primo vero e proprio allenamento della stagione. Sono intorno alle 200 le persone – tra “civili” e ultras della Baraonda entrati in coro – presenti al PalaCarrara in quello che sembrerebbe un anonimo lunedì di fine agosto, ma che invece diventa un focoso ritorno alle migliori abitudini.
Maglie, sciarpe, bandiere, il colpo d’occhio della tribuna Carrara tinta di biancorosso e con tanti giovani, capace di generare quella scossa, quel brivido sulla schiena dei giocatori e dello staff, alle prese con le prime battute della preparazione, dopo il primo raduno dello scorso venerdì per visite mediche e test fisici. Tanti sorrisi e una sorta di abbraccio collettivo tra squadra e ambiente, un legame imprescindibile per una Gtg che arriva alla seconda stagione dell’era Brienza con un percorso già virtuoso e nel cassetto il sogno di crescere ancora, fino dove si può, senza proclami né preclusioni. La volontà di ridurre al minimo indispensabile la distanza tra la gente e i ragazzi che vanno in campo, molti dei quali sono ormai beniamini del pubblico che se li coccola subito appena si avvicinano agli spalti. Capitan Della fresco di 26° compleanno, Sacca, Dani Magro che per gli amici è Pippo is on fire, Angelone e Greg, in attesa di omaggiare anche Carl. Senza dimenticarsi di dare il benvenuto ai nuovi, intanto Huggins e Pollone, il prima possibile anche Varnado. Parole dolci anche nei confronti di coach Nicola Brienza, condottiero amato per i risultati offerti dai suoi la scorsa stagione – ad un passo dalla finale playoff per la promozione in serie A – ma anche per il carattere genuino e la sua guida salda e compattante.
Dopo questo bagno di folla rigenerante, anche se il rovescio della medaglia è che come testimoniano i numeri della campagna abbonamenti ancora in corso la folla non è così folta, la Tesi Group è pronta a calarsi nel lavoro quotidiano. L’obiettivo è arrivare pronta agli imminenti impegni, quelli interlocutori di carattere amichevole, la prima aperta al pubblico in via Fermi sarà domenica 4 settembre alle 19 con Pallacanestro Firenze, ma soprattutto la Supercoppa a partire dal 10 e ancor di più poi il campionato. «L’approccio di questi giorni è positivo – commenta il diesse Marco Sambugaro – i ragazzi si sono presentati al raduno in buone condizioni fisiche e disposti a lavorare duro. C’è entusiasmo e c’è grande voglia di fare, direi che l’ambiente è molto positivo. Sicuramente giornate come questa in cui sentiamo il calore del pubblico ci aiutano molto, portare persone al palazzetto anche durante la settimana non può che far bene a tutti. soprattutto venendo da due anni di Covid. I ragazzi ha bisogno di quest’affetto, questa squadra vive per la città, è un prolungamento dei pistoiesi».
«È stato bello vedere le facce dei ragazzi dello zoccolo duro felici di ritrovarsi al palazzetto per iniziare gli allenamenti – racconta Tommaso Della Rosa, assistente allenatore e fratello d’arte di Gianluca – e a nche coi ragazzi nuovi si respira un ottimo clima. Speriamo di avere lo spirito di squadra che avevamo l’anno scorso. Dovremo essere un tutt’uno integrando al meglio anche Wheatle e Varnado quando arriveranno. Ma contiamo di riuscirci soprattutto in questa cornice, che mancava da troppo tempo ed è bellissimo perché ci dà la carica. Speriamo di avere pubblico numeroso nelle partite in casa».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
