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Firenze-Viareggio a Nicholas Spinelli: «La dedico a nonno che segue da lassù»

Lorenzo Carducci
Firenze-Viareggio a Nicholas Spinelli: «La dedico a nonno che segue da lassù»

Trionfo per la squadra empolese Maltinti

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PIEVE A NIEVOLE. La Firenze-Viareggio è la sua corsa, lo sa da quando il nonno materno Moreno lo portava a vederla. Era un bambino, ma i suoi sogni si alzavano già sui pedali. Un nonno speciale, mancato sei anni fa, a cui Nicholas Spinelli si era ripromesso di dedicare una vittoria, prima o poi. C’è riuscito per la 75esima edizione di una delle gare più importanti nel panorama del ciclismo dilettantistico: la “classicissima di Ferragosto”, appuntamento fisso per i migliori talenti italiani under 23. Quella ottenuta dal pievarino classe 2000 è una vittoria speciale anche perché la prima in assoluto nei dilettanti, dopo tanti buoni piazzamenti sia nel triennio alla Mastromarco che con i colori rappresentati da questa stagione, quelli della storica società empolese Maltini Lampadari. «Non ho mai creduto più di tanto in me stesso – ammette fresco di adrenalina per aver tagliato per primo il traguardo bruciando i compagni di fuga Francesco Edoardo Faresin (Zalf Euromobil Desiree Fior) e Raul Colombo (Work Service Group Vitalcare Vega) , con cui se l’è vista fino agli ultimi metri – e stavolta invece è andato tutto come ho sempre sognato. Ero competitivo da tanto tempo ma mi mancava quel qualcosa per cogliere il risultato, invece ieri è stato tutto perfetto. L’anno scorso (alla prima partecipazione alla gara, ndr) caddi vicino all’arrivo, ma negli ultimi mesi sono migliorato, sapevo di stare bene anche se vince sempre uno solo. Non mi era mai capitato, adesso so cosa si prova».

«Mi sono arrivati tanti messaggi di affetto – prosegue Nicholas – da parte di amici del Liceo Salutati di Montecatini ma anche in generale. Ringrazio tutti di cuore. Dedico la vittoria alla squadra, al nostro presidente Renzo Maltinti che ha creduto in me, alla mia famiglia e alla mia fidanzata, sempre vicini nonostante i momenti di difficoltà. Una dedica speciale va poi a nonno Moreno, gli avevo promesso una vittoria e questa vale ancora di più, da bambino mi ci portava sempre e infatti ho dato tutto anche per lui. Spero di continuare a dimostrare che posso stare in questo mondo e di togliermi quante più soddisfazioni possibile».

Nel frattempo il corridore cresciuto nel Pozzarello (da giovanissimo ad allievo) e poi al Gs Stabbia (juniores) è al secondo anno di biotecnologie all’università di Firenze e “da grande”, se il ciclismo non dovesse diventare un lavoro, vorrebbe occuparsi di nutrizione magari in ambito sportivo.

Soddisfatto anche l’ex ciclista professionista e attuale diesse della Maltinti Lampadari Leonardo Scarselli. «Erano 43 anni che la squadra non vinceva questa corsa – sottolinea il dirigente rifacendosi al successo di Stefano Alderighi nel 1979 – Nicholas è un ragazzo d’oro ed è un periodo che sta pedalando forte, spesso è arrivato tra i primi nei finali ma a volte per timore si è perso, quindi ha raccolto poco. Stavolta ha osato, ha avuto il coraggio di seguire l’azione dei due e poi con la velocità ha fatto il resto. Speriamo che questa vittoria serva da spunto per convincersi delle sue potenzialità. La Firenze Viareggio non si vince per caso» chiosa Scarselli, contento anche del settimo posto di Federico Molini.

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