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Debiti e previsioni negative le giustificazioni per l'autoretrocessione in A2
I dirigenti del Pistoia Basket 2000 hanno motivato in una conferenza stampa la decisione presa per comunicare alla Federazione di non volersi iscrivere al campionato di A1 e di scegliere il paracadute nel campionato inferiore
PISTOIA. Un debito di bilancio che oscilla fra un milione e un milione e mezzo, numero di sponsor che si riduce e nessuno di nuovo che si avvicina. Una prospettiva economica generale che non lascia spazio per l'ottimismo e un quadro favorevole intorno alla società che non esiste.
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Sono più o meno queste le giustificazioni presentate in conferenza stampa dal presidente Massimo Capecchi, dal vice presidente Alberto Peluffo e dal dirigente Antonio Caso, per la decisione di autoretrocedere il Pistoia Basket 2000 in serie A2.
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Una società che aveva programmato di ammortizzare il suo debito nel tempo ma che l'emergenza coronavirus ha fatto naufragare tutte le previsioni ed i programmi. In questi ultimi mesi i tentativi di trovare forse nuove non avrebbero trovato riscontro di qui la decisione di ridimensionare l'attività. In A2, secondo il presidente Capecchi, i costi dovrebbero dimezzarsi quasi del 50 per cento rispetto a quelli del massimo campionato.
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