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Pistoia

mercato arancione 

«I rinforzi giusti per riequilibrare la squadra»

F.G.
«I rinforzi giusti per riequilibrare la squadra»

Bargagna e Pinzani soddisfatti: «L’arrivo di Petermann e Pejovic completa la rosa per il mister Non ci sono state le condizioni per prendere una punta di peso» 

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PISTOIA. «Abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi prefissati». Federico Bargagna, responsabile dell’area tecnica della Pistoiese, fa il punto del mercato di riparazione, sottolineando come gli arancioni siano riusciti a prendere i rinforzi necessari. «Per completarlo al 100% ci è mancata una prima punta strutturata, ma siamo comunque fiduciosi in questo gruppo». Va ancora più nello specifico Raffaele Pinzani, direttore tecnico della Pistoiese, che spiega alcuni retroscena degli ultimi giorni di trattative a Milano. «Nell’ultimo giorno abbiamo preso Petermann e Pejovic. L’uscita di Latte Lath si è resa necessaria perché il ragazzo aveva un’opportunità di crescita a Carrara e non abbiamo voluto negarla visti i buoni rapporti che ci legano con l’Atalanta, Muscat invece era chiuso e ha preferito cogliere l’opportunità per giocare con più continuità. Non abbiamo preso la punta perché semplicemente non c’erano attaccanti in grado di spostare gli equilibri, anche se non è tramontato niente e rimaniamo vigili sugli svincolati». Il direttore Pinzani poi precisa gli obiettivi della Pistoiese, spiegando come il mercato sia stato fatto senza fare calcoli al risparmio, guardando magari ai problemi e alle penalizzazioni delle altre o contando sul numero di retrocessioni ridotte da cinque a tre.

Oltre al punto sul mercato sono stati presentati anche i nuovi arrivati: Davide Petermann dalla Reggina e il serbo Nikola Pejovic dall’Empoli. «Sono arrivato qui con grande entusiasmo –racconta Petermann in sala stampa- qui ci sono una piazza e una tifoseria importanti. Ho sempre giocato play davanti alla difesa in un centrocampo a tre, ma anche a due. Comunque mi adatto a tutti i ruoli, anche se mi piace giocare da mediano».

Sulla stessa lunghezza anche il giovanissimo Pejovic, classe ’98, giovane promessa dell’Empoli con cui è andato due volte in panchina in Serie A. «Chiedo scusa per il mio italiano –ha detto il giovane serbo originario di Zamun - Sono felice di essere qui in questa squadra con tanti giovani. Sono un difensore centrale ma posso giocare anche come quinto a destra». —F.G.

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