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Foietta rivoluziona la gerarchia della spada femminile italiana

Elisa Pacini
Nicol Foietta sul podio di Coppa del Mondo a l'Avana
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Nicol Foietta sul podio di Coppa del Mondo a l'Avana

All’Avana supera anche la campionessa mondiale, la connazionale Navarria, e conquista il bronzo. Luca Magni: un esempio, instancabile negli allenamenti

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PISTOIA. Dalla foto ufficiale che la ritrae sorridente in maglia azzurra e con i fiori in mano, anche un profano di scherma può capire subito due cose. La prima è che il sorriso a 32 denti e la medaglia in mano di Nicol Foietta dicono che la giovane spadista della “Chiti Scherma” ha conquistato un risultato davvero importante. Storico si può ben dire, per lei nata a Bagno a Ripoli e ormai pistoiese d’adozione e per la sua società. . La seconda è che il primo podio in Coppa del Mondo da senior, con un bronzo pesantissimo figlio di una gara di alto valore tecnico che riporta la “Chiti” alla ribalta internazionale, è arrivato a Cuba visto che dietro di lei campeggia nel palazzetto (de L’Avana) la gigantografia di Ernesto Che Guevara. E nella sua gara, anche Nicol (24 anni da compiere) a Cuba ha fatto la sua piccola rivoluzione, sovvertendo la gerarchia azzurra dell’ItalSpada che ha piazzato sì tre atlete nelle prime 8 posizioni ma che ha visto la Foietta prima delle italiane. In una corsa verso il podio, cercato e voluto dalla stakanovista della “Chiti”, che meno di un mese fa si è pure laureata in Scienze motorie, la spadista ha battuto la campionessa del mondo Maria Navarria, decana azzurra. «Ha fatto una gara bestiale– commenta entusiasta, perdendo il suo solito aplomb, Luca Magni, presidente del circolo schermistico pistoiese– aspettava da tempo un’affermazione a livello individuale internazionale dove, in campo giovanile, ha ottenuto molte medaglie di squadra. Aveva conquistato il bronzo agli ultimi Giochi del Mediterraneo è vero ma è chiaro che gli atleti si misurano in Coppa del Mondo. Aveva già sfiorato più volte le prime 8 posizioni, spesso mancando una stoccata finale e sfiorando l’accesso ai quarti di un soffio. Ma stavolta ha fatto una super gara, trovando il podio dopo aver battuto nei precedenti assalti la campionessa mondiale e quella europea. Un risultato meritato perché Nicol è davvero una che si sbatte».

Alla “Chiti” da quasi 5 anni, la Foietta è alla prima stagione senior. Un’annata chiave iniziata al meglio, per provare a farsi spazio in un’ItalSpada dove la concorrenza non manca. «Il primo anno senior è importante ma non lo definirei chiave– dice Magni– nella spada la maturazione è lunga. Com’è Nicol in palestra? Un trattore. Lei è davvero la prima ad arrivare e l’ultima ad andarsene, non la vedi e non la senti. Quando gli altri sono stanchi, lei è lì ancora che si allena. Un grande esempio per i nostri ragazzi, una spinta per tutto il movimento».

Un grande impegno che l’ha portata a sintonizzarsi da subito con il nuovo maestro della “Chiti”, Alberto Carboni dopo esser cresciuta sotto la guida di Anna Ferni. Il bronzo in Coppa del Mondo della Foietta riporta la “Chiti” sul podio mondiale che mancava dagli inizi degli anni Duemila con i successi di Gabriele Magni. Il prossimo obiettivo sono le qualificazioni ai campionati italiani dove Foietta gareggerà in campo individuale e con la squadra di spada per difendere l’A1. –

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