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«Non serve solo la stazza per prendere rimbalzi»
Krubally ha il primato in serie A, nonostante sia uno dei pivot più piccoli: mi dicevano che non avevo i mezzi per farcela
pistoia. «I rimbalzi sono una cosa che prendo sul personale». Ousman Krubally è il re delle carambole in Serie A, non proprio una cosa scontata se si pensa che lui è uno dei pivot più piccoli del campionato. Parlando del suo primato però il lungo di Pistoia non si monta la testa, spiegando anzi come ha fatto a conquistare questo sorprendente risultato: «Ci lavoro da tanti anni, faccio una preparazione specifica e sono un modo per dimostrare a tutti che non serve essere giocatori di stazza per prenderli, puoi farcela anche on l’allenamento, la motivazione e la voglia di arrivare. Sono consapevole di essere il primo rimbalzista del campionato, ogni tanto guardo le statistiche ma lo faccio perché penso che anche dai dati e dai numeri si possa migliorare il gioco».
La vittoria contro Varese ha rivitalizzato un ambiente ingrigito dalle quattro sconfitte arrivate nel periodo natalizio. I due punti hanno ridato entusiasmo e anche Krubally si augura che la squadra continui a mostrare progressi anche nelle prossime partite. «Credo che come squadra stiamo ancora capendo cosa funzions e cosa no: dovremmo saperlo ma ancora ci capita di vacillare in certi momenti della partita. Altre volte, proprio come successo ad esempio con Varese, siamo sicuri, non vacilliamo e abbiamo fiducia in noi e noi nostri compagni. La speranza è che in questa seconda parte di stagione possa continuare in questa direzione».
Il lungo originario di Atlanta è uno di quelli che cerca di guardare sempre il lato positivo, tanto da non farsi spaventare dalla concorrenza di Gladness, dal possibile addio di Dominique Johnson o anche solo dalla forza di Avellino, prossima avversaria della OriOra. «Gladness è stata un’aggiunta molto importante, è un giocatore di talento e con un passato in Nba. Per quanto riguarda Johnson preferisco parlare solo dei fatti e al momento lui è il nostro capitano e gioca con noi. Riguardo ad Avellino è chiaro che sono un buon team, ma noi lo possiamo mettere in difficoltà con il nostro piano partita, a patto di essere la miglior versione possibile di noi stessi».
Protagonista indiscusso in campo, Krubally però riesce a farsi notare anche fuori dal parquet, raccontandosi quotidianamente attraverso i social network, su cui è uno dei più attivi della squadra. «Instagram è il mezzo per connettermi con tutti nel mondo. Per me è difficile arrivare a questo punto, mi dicevano che non avevo i mezzi per farcela, allora credo che i social siano anche un modo per ispirare le altre persone. Inoltre Instagram mostra come sono e chi sono: un padre, un uomo di famiglia e un giocatore di basket». –
Federico Guidi
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