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Gladness, un problema al menisco ma niente operazione

Elisa Pacini
Gladness, un problema al menisco ma niente operazione

Scongiurata l’ipotesi di stagione finita per il lungo di Pistoia In attesa di capire se Johnson resta oppure no, la società prova a recuperare Severini e Krubally

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pistoia. Alla fine la grande paura di un infortunio che chiuda qui la stagione di Mickell Gladness, di cui l’Oriora ha estremo bisogno soprattutto in questo stato di crisi di classifica e d’identità, sembra durata solo qualche ora.

Finché, nel tardo pomeriggio di ieri, il Pistoia Basket ha comunicato– dopo gli esami strumentali al ginocchio destro infortunato nell’allenamento di Capodanno e la visita specialistica– che sono escluse rotture ai legamenti del ginocchio come vociferato nella prima mattina e che si tratta di un problema al menisco per cui il lungo americano non dovrà operarsi. “Fissurazione del corno posteriore del menisco interno che sarà trattata conservativamente” il report medico di una situazione che sarà monitorata giorno per giorno dallo staff medico della società. Tirando un sospiro di sollievo soprattutto per le condizioni del simpatico lungo dell’Alabama, che sta crescendo e nelle ultime uscite non proprio memorabili della squadra è stato tra i migliori, la situazione “equilibri” in casa Pistoia Basket rimane complicata.

Perché oltre ad essere sicuro assente domenica contro Varese, ancora non si sa quanto il numero 32 dovrà star fuori. E soprattutto se basteranno un paio di settimane di riposo e terapie, per essere di nuovo al top. Considerazioni di fondamentale importanza per una squadra ultima in classifica, per cui il tempo che passa non può certo considerarsi amico. Ogni gara in questo contesto è decisiva: lo sono le delicate partite contro Varese (domenica in casa nella domenica del ritorno dell’ex capitano Ron Moore) ed Avellino (al PalaDel Mauro) per provare a chiudere in controtendenza un girone d’andata negativo e lo potrebbe essere ancora di più quella del 20 gennaio contro Pesaro. Prima gara del girone di ritorno, dentro-fuori visto che Pesaro rimane una diretta concorrente anche se oltre ai 2 punti in più attuali, ha anche la vittoria di 6 punti dell’andata. Insomma il 2019 per ora ha portato al Pistoia Basket un interrogativo in più al giorno.

Le valutazioni sulla deblace di Cantù, l’annoso caso Dom Johnson (in un preoccupante stallo a 10 giorni dalla scadenza del contratto) e ora l’infortunio di Gladness. Per cui è bene aspettare o provare a cercare un sostituto? Quel sostituto che potrebbe essere necessario anche per coprire la partenza del capitano? Il tutto in un contesto economico non certo da mille una notte. In questo clima domenica l’Oriora sfida Varese sperando di recuperare almeno gli scavigliati Krubally e Severini. E probabilmente dopo aver sfidato quella squadra che in Italia l’ha lanciato, si capirà se la Befana porterà davvero Dom Johnson lontano da Pistoia. Aprendo scenari che, alla luce dell’infortunio di Gladness, sarebbero ancor più incerti. –

Elisa Pacini

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