Il Tirreno

Pistoia

le pagelle

le pagelle

2 MINUTI DI LETTURA





4, 5 PEAK. Se LJ si accende.... il tormentone dell’Oriora sta diventando questo e purtroppo il globetrotter (gioca ininterrottamente dallo scorso campionato, estate compresa in Nuova Zelanda) non riesce a togliere di mezzo quel “se” indigesto. Quando nel secondo quarto sembra accendersi, la squadra viaggia ma è un sussulto. Finisce con un opaco 3/13 al tiro, perde diversi palloni e si annulla praticamente da solo.

5 AUDA. L’inizio (2/2 da tre) fa ben sperare ma è un fuoco di paglia. Jefferson e Udanoh dominano la scena senza troppi problemi, bucando facilmente l’argine biancorosso che torna a franare sotto le plance.

5 KRUBALLY. Nel Cantù Horror Show dell’Oriora, sfiora addirittura la tripla doppia con 17 punti, 11 rimbalzi e 9 falli subiti (ma anche 5 perse). Eppure non riesce ad essere determinante perché in difesa soffre il tonnellaggio avversario e in attacco sbaglia canestri facili.

5, 5 DELLA ROSA. Dà equilibrio alla squadra più di Kerron Johnson ed insieme al quintetto gregario che Ramagli tiene in campo tutto l’ultimo quarto, riesce ad aumentare un ritmo fin lì lentissimo. 4 assist che servono bene i lunghi sotto evidenziano la sua gara ordinata.

5, 5 MARTINI. Si trova nelle mani i palloni che forse spetterebbero ad altri che non hanno (o non fanno vedere) il suo coraggio. Non si nasconde ma non è fortunato.

5, 5 GLADNESS. La duttilità dei lunghi di casa rende tutto più difficile ma nel complesso, nonostante non sia stata una prestazione importante come contro Trento, con lui in campo la squadra ha una parvenza di stabilità. Sta crescendo, a differenza di molti compagni.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera