Il presidio
Della Rosa: «Per noi è più facile giocare in trasferta»
Il giovane play biancorosso parla della pressione dei tifosi e di un arbitraggio non troppo felice contro Trento al PalaCarrara
La sconfitta casalinga contro Trento (la quinta in sei apparizioni al PalaCarrara), che ha fatto il paio con il ko in volata rimediato a Torino, ha guastato e non poco le feste in casa Pistoia Basket. Certo, resettare è d'obbligo perché c'è da mettere subito nel mirino il lunch match di domenica prossima (palla a due ore 12) al PalaBancoDesio contro Cantù, ma il rovescio del PalaCarrara contro la Dolomiti Energia non è andato giù tanto facilmente. Specie a Gianluca Della Rosa, che ha avuto qualcosa da dire in difesa della sua OriOra: «Non voglio fare polemiche sull'arbitraggio (a proposito, ammenda di 1000 euro per le offese del pubblico ai grigi, ndr) ma, senza togliere nulla a Trento che ha fatto una grande partita, sentirsi richiamare dagli arbitri per essere “meno agonisti” mi sembra una follia - ha dichiarato il giovane play biancorosso - Se a me e a questa intera squadra tolgono l’agonismo, abbiamo finito di giocare. Tutti conoscono bene i bianconeri e la loro attitudine di gioco e sanno che fanno della fisicità un punto di forza enorme - ha proseguito - però gli hanno permesso di fare tutto. Certo questo non sarà stato il motivo per cui abbiamo perso, però mi sembrava doveroso evidenziarlo».
Contro l'Aquila l'atleta pistoiese ha giocato tanti minuti nei momenti chiave, venendo a tratti preferito a Kerron Johnson, senza tuttavia riuscire ad evitare di pagare lo scotto del confronto con un big del campionato come Aaron Craft: «In difesa abbiamo subito troppo facilmente Craft che ha giocato una super partita facendo tanti canestri importanti nei momenti decisivi - ha concordato - era una partita molto importante che dovevamo vincere, ce l’abbiamo messa tutta però non è bastato. Tuttavia non metto né Trento né Torino nella parte di classifica in cui sono - ha chiarito - perché entrambe sono squadre che potrebbero lottare per i playoff visto il roster a disposizione». La classifica però non aspetta e in caso di sconfitta contro Cantù il rischio concreto è quello di chiudere l'anno all'ultimo posto solitario: «Attualmente per noi è più difficile giocare in casa che fuori casa, perché non appena andiamo sotto di tre si cominciano già a sentire i primi rumoreggiamenti da parte del pubblico - ha concluso - mi metto nei loro panni e so che non è bello aver perso 5 gare su 6 fra le nostre mura, ma questo non ci aiuta a rimanere sereni. Dopo tre vittorie consecutive siamo tornati nel baratro, ma faremo di tutto per uscirne nuovamente. A partire dal prossimo scontro salvezza ». —
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