Il Tirreno

Pistoia

le sfide

le sfide

2 MINUTI DI LETTURA





Moore – Kerron Johnson. L’ex Pesaro è arrivato da tre giornate e sembra aver risolto alcuni dei problemi in regia di Torino. Più realizzatore che passatore, proprio come Kerron, chi dei due riuscirà a imporre il proprio ritmo avrà già messo una bella ipoteca sulla gara. Nettamente a favore di Torino il duello della panchina: Peppe Poeta infatti garantisce estro, punti, leadership ed esperienza. Uno.

Carr-Dominique Johnson. Due giocatori da servire con continuità, ma che non sempre vengono assecondati dalle squadre. Il giovane cecchino gialloblù segna 12 punti a patita con il 48, 6 % da tre, guai dunque a lasciargli troppo spazio; Johnson però ha dalla sua l’esperienza di centinaia di battaglie cestistiche, un dettaglio da far valere in una serata come questa. Due.

Delfino-Peak. Diversi in tutto e per tutto. Delfino ha alle spalle una carriera scintillante e da tre punti è spesso chirurgico. Peak dovrà fare un gran lavoro difensivo su di lui e attaccarlo vicino al ferro dove il suo avversario può pagare dazio. Attenzione poi a Hobson, ultimo arrivato in casa Fiat, che con 13, 5 punti e 6 rimbalzi ha gara è il migliore dei suoi in queste statistiche e ci riesce partendo dalla panchina. Ics tendente all’uno.

Wilson-Auda. L’ex NBA e Virtus Bologna è un cliente complicato. Fino ad oggi il suo rendimento è stato altalenante ma dal punto di vista atletico e tecnico ha più qualità rispetto al lungo ceco. Auda dovrà far vedere i muscoli per tenere a bada il rivale, cercando di limitarlo soprattutto a rimbalzo. Uno.

Cusin-Krubally. Due pivot agli antipodi. I centimetri, i chili e l’esperienza di Cusin possono mettere in difficoltà Ousman, parimenti il lungo biancorosso è troppo veloce per Cusin e attaccandolo lontano dal pitturato può batterlo. Gladness dalla panca sarà fondamentale per garantire rimbalzi contro due colossi come McAdoo e Jaiteh. Ics. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera