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Trattative per tenere Johnson e il ds Stilli vola negli Usa
Il capitano biancorosso ha una clausola di uscita dal contratto per il 13 gennaio Domani però c’è l’importante trasferta in Piemonte per la sfida al Torino
L'Oriora si prepara alla delicata quanto importante trasferta di Torino, squadra ambiziosa ma in forte crisi sul campo e alle prese con l'imminente cessione di proprietà, e intanto la società butta un occhio al mercato. Sondando sul campo nuovi prospetti per il futuro visto che il direttore sportivo, Michele Stilli, è da giorni negli Stati Uniti per visionare dal vivo il torneo con le stelle della D League a Las Vegas. Un evento vetrina dove i prospetti del campionato di sviluppo americano si sfideranno davanti agli scout di mezzo mondo tra cui il dirigente biancorosso. L'interesse al mercato è, in casa biancorossa, un tema attuale visto che in questi giorni la società si sta confrontando con Dominique Johnson. Il capitano, com'è noto, ha una clausola di uscita dal contratto in scandenza a fine girone d'andata (13 gennaio). Clausola condivisa con la società che, come dichiarato dal direttore generale Giulio Iozzelli, non sembra voler esercitare, cercando il prolungamento con il capitano oltre le cinque giornate (importantissime ai fini della classifica) che separano Pistoia dal giro di boa. Guardarsi intorno rimane fondamentale e, sia per un eventuale sostituto di Johnson, sia per rimanere sul pezzo e conoscere giocatori proiettati al mercato europeo, il “viaggio americano” di Stilli in America è un segnale importante che la società dà anche in ottica futura. Intanto il presente è rappresentato dalla gara di domenica in casa della Fiat Torino di Larry Brown: gara tra due squadre costruite in maniera diversa per obiettivi opposti di classifica, che si ritrovano a contendersi due punti pesantissimi in ottica salvezza. La storia di un confronto accarezzato dal gemellaggio tra le due tifoserie, tornato in A1 da tre stagioni, “sorride” all’OriOra: Pistoia infatti ha sempre vinto a Torino nell’era Esposito, espugnando il PalaRuffini dal 2015 al 2018. Vedremo se la squadra di Ramagli riuscirà ad allungare la striscia positiva del PalaRuffini al PalaVela, dove da quest’anno si giocano le gare della Fiat che ha lasciato l’impianto in zona Lingotto (3900 posti) per quello più imponente costruito per le Olimpiadi invernali del 2006 con una capienza di oltre 6000 posti. Tra i tanti grattacapi che ha una società blasonata come Torino non c’è sicuramente quello degli impianti visto che il PalaVela è il secondo impianto cittadino, dopo il PalaAlpitour. Sul campo e fuori invece le spine sono molte: la squadra è stata eliminata dall’Eurocup dopo un girone disastroso e in campionato singhiozza. Ma la partita più importante si gioca dietro le scrivanie: la famiglia Forni, proprietaria dell’Auxilium, ha avviato le trattative per la cessione della società. —
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