Il Tirreno

Pistoia

Le sfide 

Johnson & Johnson chiamati a fare ancora la differenza per la truppa biancorossa

F.G.

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K. JOHNSON-TAYLOR. Il playmaker biancorosso può mettere in difficoltà il rivale bianconero. Taylor ha fatto una grande prova in coppa, in campionato però non decolla e spesso finisce per innervosirsi e commettere troppi falli. Dalla panchina delle V nere invece si alza l’ex Pistoia David Cournooh che dovrà vedersela con un Bolpin in rampa di lancio. Uno

D. JOHNSON-PUNTER. La guardia della OriOra dovrà garantire buone scelte al tiro in attacco ma soprattutto servirà una prova super in difesa per limitare il fromboliere della Segafredo (15,2 punti a gara, tirando con il 45,7% da tre). Interessante anche l'apporto delle panchine: da una parte Pajola e Cappelletti, dall'altra Della Rosa e Martini. Ics.

PEAK-ARADORI. LJ deve mettere la museruola al “cagnaccio” virtussino. L’italiano è il miglior giocatore dei bolognesi (16,8 punti a gara) ed ha la classe per lasciare il segno sulla partita. Le ultime prove di Peak sono incoraggianti e se confermerà i progressi mostrati con Sassari e Brescia può riuscire nella missione di imbrigliare il cecchino azzurro. Due.

AUDA-M’BAYE. Due ali dalle caratteristiche fisiche molto diverse. M’Baye è un giocatore di altissimo livello e se gli viene permesso di accendersi poi non si ferma più. Auda domenica scorsa ha giocato la sua migliore partita e da quattro può finalmente giocare più libero. Leggero due.

KRUBALLY-QVALE. Krubally è il miglior rimbalzista del campionato e il più costante dei biancorossi. QVale non convince e al PalaCarrara si gioca una buona possibilità di permanenza sotto le due torri. Ma attenti a Dejan Kravic. Uno dal quintetto, due con la panchina. —F.G.

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