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«Con Bologna i biancorossi possono giocarsela»
Moretti, doppio ex di entrambe le squadre: Segafredo ambiziosa ma fiaccata dalle coppe, Pistoia in netta crescita
pistoia. Oriora– Segafredo? Una sfida equilibrata dove le ambizioni della Virtus possono esser compensate dal fattore campo e dall’energia di una Pistoia rilanciata perché dopo sei schiaffi non ha perso la testa. Parole di Paolo Moretti, grande doppio ex di Pistoia e Virtus Bologna, alla vigilia della sfida del PalaCarrara tra salvezza e Final Eight. Iscritto al club dei giocatori che hanno vestito le due canotte della Basket City bolognese, Moretti con le Vu Nere ha vinto tre scudetti. Da coach di Pistoia, l’attuale tecnico della Mens Sana Siena, è l’unico ad aver battuto la Virtus due volte nella stessa stagione (2013/ 2014).
Coach Moretti sta seguendo la serie A?
«Ci provo anche se sono concentrato sul nostro campionato. Mi sembra che la serie A assomigli molto alla nostra Legadue Ovest, con le dovute proporzioni. Milano è nettamente superiore (la Virtus Roma è in testa nel girone di Siena che pochi giorni fa l’ha battuta) ma per il resto i risultati possono essere tutti incerti. È un campionato interessante, livellato verso il centro».
Come valuta il risveglio dell’Oriora, 3 vittorie dopo 6 schiaffi in serie...
«Pistoia è entrata nettamente nel campionato, ha dimostrato di non esserne estranea grazie ad un coach che ha esperienza, serenità che viene dalla grande conoscenza della materia. Staff e società non hanno perso lucidità nel momento più duro e questo ha pagato. Come la consapevolezza che qualche aggiustamento andava fatto ma che era dalle forze in casa che si doveva ottenere di più di quello che si era visto nelle prime sei gare».
La Segafredo è invece in un turbine di critiche, giuste?
«È vero che le potenzialità del roster e gli investimenti economici sono nettamente più grandi di quelli di Pistoia. Ma io per esperienza personale fatta a Varese, dico che le coppe portano via tante energie psicofisiche. È un valore di cui tener conto, soprattutto in una squadra nuova dallo staff a molti dei giocatori come la Virtus. Per questo, anche se la differenza di potenziale c’è, mi aspetto una partita equilibrata domenica. Perché c’è il fattore campo di Pistoia e perché la Virtus ha le coppe».
Chi sono i giocatori da entrambe le parti che la incuriosiscono di più?
«Di Pistoia mi piace molto Auda. Come sapete mi piacciono i lunghi bidimensionali. I puristi potranno dire che non è un grande centro difensivo ma ha la capacità di giocare vicino e lontano da canestro. La Virtus credo e spero debba ripartire dalla sua anima italiana». –
Elisa Pacini
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