Il presidio
El Kaouakibi, l’ultimo arrivato Un’alternativa diventata certezza
Il difensore della Pistoiese è alla sua prima esperienza da professionista «Col Bologna giocavo sia centrale che terzino, quindi mi posso adattare»
In pochi l'avrebbero detto, ai nastri di partenza del campionato della Pistoiese, eppure in poche settimane Hamza El Kaouakibi si è conquistato una maglia da titolare e non l'ha più mollata. Il difensore italo-marocchino (è nato e cresciuto a Bologna, precisamente a Bentivoglio), classe 1998, è arrivato a Pistoia nell'ultimo giorno del mercato estivo proprio dalla primavera dei rossoblù emiliani, tra l'indifferenza generale: sulla carta doveva rappresentare un'alternativa o poco più, invece dalla gara con il Pisa in avanti è stato sempre in campo. Convincendo sia Paolo Indiani che Antonino Asta con la sua voglia e la sua grinta: «Sinceramente non me l'aspettavo, soprattutto al primo anno tra i professionisti e da ultimo arrivato nel gruppo - ha esordito il roccioso jolly difensivo - però sono stato accolto benissimo da società e compagni e questo mi ha aiutato nell'inserirmi subito al meglio. Ero convinto che Pistoia fosse la soluzione migliore per me e si sta rivelando tale - ha proseguito - adesso devo continuare su questa strada lavorando duro, perché non bisogna dare nulla di scontato». El Kaouakibi nasce come centrale, eppure si sta disimpegnando molto bene anche come esterno destro: «È vero, al Bologna giocavo principalmente in mezzo ma in emergenza ho fatto anche il terzino quindi non è una novità per me - ha spiegato - mi adatto in qualsiasi ruolo, l'importante è aiutare la squadra. Sulla fascia posso dire di avere una bella falcata sul lungo, devo invece migliorare nel breve perché la struttura fisica non mi aiuta». Anche un gol nelle sue nove presenze in arancione, ultima delle quali quella coincisa con la dolorosa sconfitta interna con la Juventus Under 23: «È stato un ko durissimo da digerire ma dobbiamo farlo per forza, perché domenica ci aspetta una partita molto importante e non possiamo guardarci indietro - ha dichiarato - dispiace per il gruppo perché è stato un risultato immeritato, penso che tutti abbiano visto che avremmo meritato di più. Era l'occasione buona per sistemare un po' la classifica - ha proseguito - purtroppo non è andata come volevamo, anche per colpa di un approccio un po' troppo soft». La sfida con la capolista Carrarese (dove si giocherà a porte chiuse, notizia di ieri) appare improba: «Sicuramente si tratta di una trasferta complessa, ma con il Piacenza abbiamo dimostrato che non si parte mai battuti - ha caricato El Kaouakibi - andremo là consapevoli della nostra forza, ben sapendo che si tratta di uno dei campi più difficili della categoria. Di fronte troverò elementi molto più esperti di me, ma questo non mi spaventa». Anche un punto sarebbe preziosissimo: «Bisogna provare a vincere ogni partita - ha ribattuto - poi dipende da come si evolve la situazione sul campo». Anche perché la classifica fa paura: al netto delle penalizzazioni, infatti, gli arancioni sarebbero ultimi. «Meglio non guardarla adesso, la stagione è lunga: basta infilare due vittorie per ottenere un notevole balzo in avanti, poi per quanto ci riguarda dobbiamo giocare anche due recuperi. Dobbiamo rimanere fiduciosi - ha concluso - senza farci spaventare». Oggi doppia seduta di allenamento per la squadra: la speranza è quella di rivedere in campo Paolo Regoli. —
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