Il presidio
La Pistoiese vuole battere la Juventus per crescere
Mister Asta rinfoltisce il centrocampo per contrastare i palleggiatori bianconeri. Pronostico leggermente a favore degli arancioni. Sfilano i ragazzi della “cantera”
pistoia. Profumo d’altri tempi oggi al Melani perché alle 18, 30 la Pistoiese sfiderà la Juventus under 23. Conta poco che il campionato sia quello di Serie C e che sul rettangolo verde non ci siano Cristiano Ronaldo e compagni, la maglia e il logo sono gli stessi, così come il blasone della società, per cui a tutta Pistoia non resta che gonfiare il petto e prepararsi ad una domenica magica, con un clima che richiama alla mente ben altri palcoscenici. . Alla vigilia della gara anche mister Antonino Asta ci ha messo il carico da novanta, svelando il sapore particolare che ha questo incontro per lui che del Torino ha vestito anche la fascia da capitano. «Un derby è sempre un derby, non ne esistono di piccoli e grandi, derivano dalla maglia e da come ti chiami; loro si chiamano Juventus e visto il mio passato ci tengo in particolar modo. Poi per noi da questa gara si posso aprire scenari importanti, non dobbiamo sbagliarla, almeno nell’atteggiamento».
La Pistoiese potrebbe anche proporre qualcosa di nuovo, rimpolpando il centrocampo per tenere testa ad una mediana di palleggiatori come quella bianconera. I dubbi nella mente di mister Asta restano, ma riguardano più che altro la scelta degli uomini e dei ruoli in cui impiegarli.
«Ho lavorato in settimana e sto pensando a qualcosa di diverso, non dal punto di vista tattico quanto a livello di giocatori. Quando cambio uno o due elementi è per dare un’interpretazione diversa alla partita. Loro sono una squadra giovane ma di palleggiatori, presi uno a uno sono tutti giocatori che posso stare in Serie A –ha detto ancora il mister della Pistoiese-, domani ho bisogno che anche noi riusciamo ad essere come loro, quindi non solo rubare palla e ripartire, ma anche palleggio con centrocampisti che possano farlo».
Le due squadre arrivano alla partita con umori diametralmente opposti, anche se i punti in classifica sono gli stessi. La Pistoiese è reduce da quattro risultati consecutivi, la Juventus invece ha perso le ultime cinque e la posizione di mister Zironelli è in bilico. «Loro vengono da cinque sconfitte –ha aggiunto ancora Asta-, per la Juventus questa è una partita da non perdere. Noi dobbiamo pensare alle nostre cose e in questo momento è il peggior avversario che potessimo affrontare. Se loro sono feriti noi non abbiamo assolutamente risolto ancora nulla.
L’ho definita la partita che ci può far cambiare tanto, anche a livello di classifica, altrimenti rimaniamo sempre lì e poi è dura. Andiamo in campo pure noi per prendere i tre punti».
A livello di singoli la Pistoiese dovrà fare ancora a meno di Minardi e Regoli, gli altri saranno tutti a disposizione di mister Asta. In un confronto tra due squadre giovani la differenza dovranno farla gli elementi più navigati ed è proprio a loro che l’allenatore della Pistoiese vuole affidarsi per centrare il blitz. «Se prendi i giocatori della Juventus uno per uno ti accorgi che sono tutti elementi di valore, insieme però pagano in esperienza. Se ti chiami Juventus però hai una certa mentalità e non vuoi stare in questa parte di classifica; mi aspetto un gioco più sporco, in campo noi dovremo fare una partita da squadra adulta ed esperta».
Visto il richiamo della partita e il fascino suscitato dai rivali bianconeri, la dirigenza arancione ha deciso di mettere in mostra tutti i suoi tesori, ovvero il suo settore giovanile. Gli oltre trecento ragazzi della cantera orange insieme alle ragazze delle squadre femminili sfileranno davanti alla tribuna tra il primo e il secondo tempo, quelli dell’Academy accompagneranno anche le due squadre durante l’ingresso in campo e tutti siederanno sulle tribune per un colpo d’occhio che si annuncia di notevole effetto.
Inoltre a bordo campo ci sarà lo storico trofeo che nell’ultima sfida al Melani tra Juve e Pistoiese, ovvero quella del 1981, il presidente del tifo organizzato “Club arancioni fedelissimi” consegnò all’allora capitano bianconero, Giuseppe Furino. Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per una giornata memorabile, di quelle che possono addirittura cambiare una stagione. –
Federico Guidi
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