Il Tirreno

Pistoia

basket serie a 

OriOra rilancia la sfida «Vogliamo restare nella massima serie»

ELISA PACINI

Capecchi: il nuovo corso societario non si ridimensiona Fiducia in Ramagli, ma ci aspettiamo di più dagli americani

3 MINUTI DI LETTURA





pistoia

Siamo qui per lavorare per l’oggi e costruire il domani. Questo il messaggio che Massimo Capecchi manda ad una piazza arrabbiata e delusa dall’inizio poco soddisfacente (giudizio condiviso dalla società) della squadra di Ramagli in campionato, che dopo un’estate di ridimensionamento anche si interroga sulle prospettive di crescita del Pistoia Basket. In effetti di futuro si è parlato molto nella conferenza stampa convocata dai vertici biancorossi, non solo con il rassicurante messaggio che la società farà quello che può (rinforzi alla squadra inclusi) perché Pistoia rimanga una città di basket, ma anche con colpi di scena sorprendenti come la possibilità di costruire un nuovo palazzetto con un nuovo progetto che a breve Legabasket e Credito sportivo presenteranno. Per questo molte delle domande con cui Capecchi e il vice presidente Ivo Lucchesi ma anche il direttore dell’area tecnica Giulio Iozzelli sono stati incalzati, sono state sul presente o al massimo sul futuro immediato dell’Oriora lato campo e del Pistoia Basket come società. Come si esce dal tunnel? Come si rivitalizza una squadra che– per bocca dei protagonisti– si demoralizza troppo facilmente? E soprattutto, sul lato tecnico, ci sono valutazioni in corso?

Sulla volontà di lottare per mantenere la serie A ha parlato Massimo Capecchi che, all’esordio da presidente (ma in società fin dagli albori del Pistoia Basket 2000), ha ribadito di aver accettato questo ruolo non certo per far fare un passo indietro alla società. «È doveroso fare il punto della situazione– dice Capecchi– dopo l’inizio non buono da parte della squadra, di cui non siamo soddisfatti anche se una crisi di assestamento la potevamo aver messa in preventivo. Quando in estate abbiamo deciso il nuovo corso, nessuno l’ha fatto per essere l’anno prossimo in Legadue ma per fare il massimo con le risorse che abbiamo. In questo quadro di negatività, vorrei evidenziare anche gli spunti positivi che ci sono: abbiamo un Consorzio che continua a crescere e un progetto con Legabasket e Credito sportivo per un palazzetto nuovo».

Nello specifico sulle criticità di quella squadra che è parsa davvero quell’elefantino indifeso che porta sulle maglie (logo nel nuovo sponsor, ndr)nella giungla del campionato, Iozzelli ha aggiunto che porsi delle domande è lecito e anche fare valutazioni di mercato come fatto in passato. Ribadendo fiducia completa ad Alessandro Ramagli e ponendo il lavoro come primo obiettivo per «superare quel senso di smarrimento evidente nei giocatori» e un po’ strano «soprattutto nei giocatori più esperti come Johnson e Johnson, Auda e Krubally che abbiamo preso proprio per guidare i giovani. Sono loro i primi da cui ci aspettiamo di più». Sul mercato, esclusa per motivi di budget la possibilità di allungare la squadra e passare al 6+6, l’unica possibilità è la sostituzione di un giocatore. Nessuna scadenza evidenzia ma è chiaro che la gara di Trieste e al massimo quella in casa con Cremona saranno decisive. –

ELISA PACINI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web