Il presidio
Montecatini trova il Grosseto In Promozione è derby tra Larciano e Lamporecchio
Tutti (o quasi) assieme appassionatamente. Dal punto di vista geografico di meglio onestamente non si poteva fare. L’uscita dei gironi dei dilettanti lascia poco spazio alle sorprese e molto al buon...
Tutti (o quasi) assieme appassionatamente. Dal punto di vista geografico di meglio onestamente non si poteva fare. L’uscita dei gironi dei dilettanti lascia poco spazio alle sorprese e molto al buon senso.
Il calcio della provincia pistoiese è stato accontentato riguardo le varie suddivisione a cominciare dal torneo “principe”, l’Eccellenza, ultimo scalino prima del football nazionale. Montecatini e Ponte Buggianese sono state infatti inserite nel girone A, che parte dai confini con la Liguria ed arriva, passando per gran parte del litorale tirrenico, fino a Grosseto. Mai forse come in questa stagione tante nobili decadute si sono ritrovate assieme. Nomi altisonanti quelli di Cecina, Cuoiopelli, Piombino, Camaiore, Castelnuovo Garfagnana, Montecatini, Fucecchio, per piazze che vantano lunghi trascorsi fra in serie D ed in serie C.
Senza parlare poi dell’ancor più blasonato e favoritissimo Grosseto. Per i nostalgici ad esempio ricordiamo che Montecatini e Piombino non si affrontano da 40 anni esatti. Non bisognerà poi sottovalutare realtà emergenti (vedi San Miniato Basso e Vorno, fresca di promozione) e le veterane della categoria. Su tutte il Castelfiorentino, San Marco Avenza, Pro Livorno e Cenaia, mentre il Montignoso ha preso posto e titolo sportivo del Marina La Portuale. Come gustoso antipasto al campionato, che prenderà il via il 9 settembre, il 2 settembre la coppa Italia di categoria regalerà la sfida d’andata tra i termali ed i pontigiani.
Niente male neppure le franchigie schierate nel girone A di Promozione che riproporrà il derby dai sapori antichi tra i viola di Larciano, scesi dalla categoria superiore e gli azzurri di Lamporecchio, affidati alle cure del pluridecorato e navigato tecnico Riccardo Agostiniani. Anche il Quarrata del pragmatico Mangoni ha le carte in regola per recitare un ruolo da protagonista. Poi c’è da segnalare il triplo salto (speriamo non mortale) del Tempio Chiazzano, grazie al titolo preso alla “defunta”. Unione Pontigiana. La dirigenza ed In panchina il trainer monsummanese Michele Montuori avranno l’arduo compito di costruire un roster competitivo. Dall’altra parte della barricata la temuta Sestese, Jolly Montemurlo, Pietrasanta, Cerretese, Calenzano, Maliseti, Pontremolese , Cerretese, Viaccia, Villa Basilica, Luco e Mammari. —
ROBERTO GRAZZINI
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