Il presidio
Pistoia dà il benvenuto a Krubally “Il Grande”
Ufficializzato l’ingaggio. Coach Ramagli: ha esperienza dei parquet europei e si completa con l’attuale pacchetto di lunghi
PISTOIA
Era la pista più importante nel settore lunghi, come da giorni riportato da “Il Tirreno”, e si è concretizzata. Pistoia dà il benvenuto a Ousman Krubally “Il Grande”, aggettivo attorno a cui ruota la presentazione di Alessandro Ramagli sul nuovo acquisto del Pistoia Basket.
Nonostante i 202 centimetri che, nel gioco dei giganti, non sono sinonimo di colosso soprattutto se giochi vicino a canestro, Krubally è un giocatore d’area imponente. «Non un giocatore grande, ma uno che gioca grande» commenta il tecnico livornese riprendendo uno slang del basket americano che sembra ricalcare la vecchia pubblicità del “grande pennello”. Scherzi a parte Krubally, 202 cm per 102 kg, 30 anni compiuti lo scorso 13 marzo, americano di Atlanta con passaporto gambiano, è un giocatore dotato di grandi mezzi atletici e fisici. Nel suo dna di giocatore “gitano” dei grandi parquet dell’Europa sono le lunghe leve il marchio di fabbrica, grandi braccia che in tutti i video circolanti in rete su di lui, arpionano rimbalzi e palloni vaganti e ricordano ora Jarvis Varnado ora JaJuan Johnson, due grandi ex del basket biancorosso a cui speriamo davvero Krubally assomigli anche sul piano del rendimento con la canotta del Pistoia Basket addosso. «Sa usare molto bene le sue lunghe braccia– sottolinea Ramagli– e ha la capacità e l’intelligenza di saper resistere a giocatori più fisici. È un giocatore per noi importante per almeno tre ragioni: porta una notevole esperienza europea, nelle più varie sfaccettature, ci dà grande energia per le sue innate capacità di correre e saltare, si completa alla perfezione con l’attuale pacchetto dei lunghi».
La coppia stile Ringo boys con il ceco Patrik Auda stuzzica i tifosi: entrambi dovranno fare da “chiocce” a Luca Severini e Marco Di Pizzo, semiesordienti in serie A che saranno i loro cambi. Alla luce della sicura assenza per parte della preparazione a Pistoia di Auda, impegnato con la Repubblica Ceca nelle qualificazioni mondiali a settembre, la speranza di Pistoia è avere Krubally il prima possibile in via Fermi. Magari già dal raduno. In Italia l’ex prodotto di Georgia State University, ha giocato a Legnano (2014/ 2015) chiudendo come MVP della Legadue, per poi tornare per i playoff 2016 a Venezia dopo la prima esperienza greca a Lavrio. Con la Reyer, tra i quarti con Cremona e la semifinale contro Milano, chiude a 6. 4 punti e 2. 8 rimbalzi a gara. Le prime esperienze europee erano state Gran Bretagna (London Leopards), Paesi Bassi (Den Helder Kings) e soprattutto Slovenia dove nel 2013/ 2014 al Grosuplje chiude con 17. 7 punti e 9. 1 rimbalzi a gara. Nelle ultime due stagioni veste la maglia della kazaka Astana e del Paok Salonicco seguendo (seguo di attaccamento e grande legame professionale) coach Papatheodorou. Con i bianconeri gioca sia campionato nazionale che Champions League. Ora per chiudere la squadra manca la guardia titolare. –
ELISA PACINI
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
