Dossena e Cagnano in maglia arancione per cercare il rilancio
Il terzino, di proprietà dell’Atalanta, viene dal Perugia Poco spazio per il difensore a Pisa: Pistoia è un’opportunità
PISTOIA
Uno è in cerca di riscatto dopo aver scaldato la panchina a Pisa da gennaio in poi; l’altro, dopo una decina di apparizioni in serie B, proverà la definitiva consacrazione in serie C.
Andrea Cagnano e Alberto Dossena sono due dei giovani più interessanti che, per la prossima stagione, mister Paolo Indiani ha a disposizione in casa Pistoiese. Entrambi classe’98, il primo arriva in prestito dall’Inter ed il secondo dall’Atalanta con referenze importanti e, soprattutto, con la voglia di dimostrare che sono pronti per tornare alla base e dire la loro. «Quando si cambia squadra a gennaio non è mai facile integrarsi – racconta Cagnano in merito alla passata stagione – e a Pisa non ho trovato troppo spazio, quindi adesso sono a Pistoia per rilanciarmi ed affrontare una esperienza maggiormente significativa in serie C. Le mie caratteristiche mi portano ad essere un difensore di fascia ma, all’occorrenza, posso giocare anche centrale in una difesa a tre».
Un gol in B col Perugia, la sensazione che potesse salire verso l’alto e poi alcuni passi indietro per Alberto Dossena, terzino destro di proprietà dell’Atalanta. «Lo scorso anno per poco non mi sono incontrato con Terigi a Siena – racconta Dossena – visto che lui se n’è andato quando io sono arrivato, però adesso siamo compagni qua a Pistoia. In questa stagione per me sarà fondamentale trovare continuità ed a Pistoia ci sono tutti i margini per fare bene: so bene che questa è una tappa fondamentale della mia carriera e non la dovrò fallire. In merito al match di Castellammare, penso che non ci si debba rammaricare più di tanto: abbiamo giocato il nostro calcio, è subentrata la fatica ed un solo episodio ha deciso la partita».
Ad entrambi, infine, abbiamo chiesto un parere sulle squadre “B” che si affacceranno in serie C per la prima volta, nella stagione che partirà il prossimo 26 agosto, con la Juventus.
«È una esperienza interessante – confessa Cagnano – perché c’è l’opportunità per i giovani di confrontarsi col calcio dei grandi: ci sarà da mettere a regime qualche dettaglio ma mi piace». Sulla stessa lunghezza d’onda Dossena. «Quando si esce dalla Primavera è sempre dura la prima stagione – conclude – quindi avere squadre del genere è molto utile per far crescere i giovani in serie C». –
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