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Pistoia

La coppia Pinzani-Bargagna inizia dai giovani di Parma, Genoa e Inter

La coppia Pinzani-Bargagna inizia dai giovani di Parma, Genoa e Inter

Il nuovo direttore tecnico della Pistoiese si presenta e parla dei programmi per l’immediato futuro dai colloqui con le società di serie A per eventuali prestiti e quelli per la riconferma dei contratti

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PISTOIA. L’entusiasmo del debuttante tra i professionisti, la voglia di chi sa di avere di fronte una grande occasione, la caparbietà di chi è partito dal basso e la convinzione di chi sa di poter far bene. A far trasparire tutto questo sono state le prime parole di Raffaele Pinzani in qualità di nuovo direttore tecnico della Pistoiese.

«Essere qui è un grande onore, che gratifica il lavoro fatto in questi anni, soprattutto al Real Forte Querceta – ha esordito il figlio dell’ex presidente dell’Empoli Giovanni Pinzani – Quella arancione è stata una chiamata tanto inaspettata quanto gradita. Sono felice di potermi confrontare con una categoria così difficile e di farlo in una societa gestita in maniera così professionale – ha proseguito – con un grande professionista come Paolo Indiani in panchina e un validissimo collega nonché grande amico come Federico Bargagna al mio fianco».

I due gestiranno in sinergia le operazioni di mercato e, in generale, tutta la prossima stagione: «Non c’è uno che sta sopra e uno che sta sotto», ha precisato. Partendo dai rapporti di collaborazione con le grandi squadre per i prestiti di giovani promettenti: «Abbiamo già in agenda una serie di colloqui importanti con società di Serie A, come Parma, Genoa e Inter – ha spiegato – mentre la prossima settimana inizieremo i colloqui con i calciatori arancioni che vorremmo trattenere per la prossima stagione».

Non solo: vista l’esperienza di Pinzani nelle serie minori (oltre al Real, anche Castelfiorentino, Borgo a Buggiano, Rosignano e Ponsacco) ci sarà un occhio di riguardo per i giovani prospetti che si sono messi in luce nei dilettanti.

E proprio sui giovani ha messo l’accento Marco Ferrari: «Con l’ingresso di Raffaele continuiamo il nostro processo di crescita societaria potenziando anche l’area scouting» ha detto.

«È un grande professionista, insieme lavoreremo al meglio per il bene della Pistoiese», ha chiosato Federico Bargagna.

Infine, un disteso Paolo Indiani: «Il suo arrivo è un segno importante della bontà della gestione del club – ha affermato – Insieme cercheremo di costruire una squadra giovane con qualche elemento esperto, che possa giocare ancor meglio tecnicamente rispetto a quella della passata stagione. Cercheremo di anticipare un po’ i tempi rispetto alla scorsa estate – ha proseguito – perché il mercato chiude prima e perché il ritiro, che preferirei svolgere a Pistoia per comodità, andrà anticipato per via della Coppa Italia».

In chiusura obbligata una domanda sui rinforzi: «Ho sentito parlare di Scappini: assolutamente non è alla nostra portata – ha concluso Indiani – Grassi invece è svincolato, è un giocatore che ricordo con molto piacere, ma questo non vuol dire che arriverà a Pistoia».

Quel che è certo è che l’interesse per l’ormai ex Pontedera è alto: il primo colpo in entrata potrebbe essere lui.

Massimo Donati

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