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Il rammarico di Indiani: era meglio il Piacenza
Il tecnico orange critica l’atteggiamento rilassato dei suoi nel finale. «Avrei preferito evitare il derby»
GROSSETO. Una gioia attesa 19 anni e adesso conquistata: la Pistoiese è negli spareggi per salire in Serie B e, col decimo posto, potrà anche prendere parte alla Tim Cup 2018-19 ad agosto. Il tutto arrivato con un amaro ko preso al 92' in casa del Gavorrano per una dormita colossale della difesa che ha lasciato aperta la strada del gol a Barbuti: tutte cose che il tecnico della Pistoiese, Paolo Indiani, non ha affatto gradito.
«I giocatori sapevano che eravamo nei playoff - dice Paolo Indiani - e forse abbiamo perso proprio per questo motivo. Andare sotto nel punteggio in questo modo, su una situazione che sapevamo con certezza che loro la potevano fare e che avevamo allenato, dà fastidio. Non sono soddisfatto della prestazione e nemmeno del decimo posto perché preferivo andare a Piacenza piuttosto che a Carrara. Non sono per niente soddisfatto di questa prova nemmeno se siamo andati ai playoff. Nonostante lo 0-0 fosse scritto, alla lunga nel secondo tempo il Gavorrano è uscito meglio di noi ma, ripeto, gli altri risultati hanno fatto pensare che eravamo già dentro ma col pareggio saremmo andati a Piacenza». Tirato il fiato e vista la classifica, però, c'è anche da analizzare tutta l'annata. «Ovvio che, a parte l'amarezza del momento, sono contento – ammette successivamente il mister – sappiamo bene come siamo partiti e quello che abbiamo fatto fino ad adesso: è una stagione positiva ed i playoff sono un buon risultato. La prestazione? Oggi a calcio abbiamo giocato poco, un po’ per il campo, un po’ per gli avversari ma dovevamo fare di più. Non la dovevamo perdere perché era nelle nostre potenzialità arrivare noni e dovevamo farcela». Infine, le scelte tecniche con Zullo e Papini in campo al posto di Minardi e Mulas. «Soltanto scelte tecniche». E ora testa alla Carrarese. (s.m.)
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