Ac Pistoiese, 97 anni e non sentirli
Una settimana di ospiti e incontri per il compleanno della società. E in centro i negozi esporranno una bandiera arancione
PISTOIA. Festeggiare il 97esimo compleanno della società per far rifiorire il seme della passione arancione. Questo l’obiettivo che si pone la Pistoiese in vista di domani, 21 aprile, data di nascita del sodalizio orange nel lontano 1921. Sarà il giorno di Carrarese-Pistoiese, sfida importante in chiave playoff: da lì il via a una settimana densa di iniziative che coinvolgeranno tifosi, giovani, commercianti e vecchie glorie e che culminerà con l’ultima partita casalinga contro l’Alessandria.
In primis si cercherà di colorare il centro storico di arancione, in collaborazione con Confcommercio, Centro commerciale naturale e Commercio Pistoia. I negozi verranno omaggiati di una piantina arancione della Vannucci Piante, di una locandina celebrativa e di una bandierina da esporre in vetrina. I commercianti aderenti verranno poi invitati gratuitamente alla gara con l’Alessandria. Nella stessa occasione, saranno presenti allo stadio anche gli studenti del liceo scientifico, dell’istituto tecnico Fedi/Fermi, della scuola agraria De Franceschi e dell’Itcs Pacini: un modo per aprire le porte dello stadio ai più giovani, compresi i ragazzi delle giovanili arancioni che disputeranno delle mini-partite prima del match dei grandi.
OSPITI E INCONTRI In precedenza, giovedì 26 aprile, l’ex capitano della Pistoiese Sergio Borgo sarà ospite del club ed assisterà all’allenamento della prima squadra. Venerdì 27 aprile, ore 19, si svolgerà invece un incontro celebrativo per i 97 anni arancioni nella Sala Maggiore di Palazzo comunale. Si parlerà di presente e futuro della Pistoiese, alla presenza di squadra, dirigenza, Holding, settore giovanile, commercianti e sponsor. Un incontro ovviamente aperto anche al pubblico e ai tifosi. Interverranno il sindaco Alessandro Tomasi e il main sponsor Vannino Vannucci. Soddisfatto il Club Manager, Fabio Fondatori: «Iniziamo un percorso che porterà al centenario – ha spiegato – partiamo piano, ma con l’obiettivo di gettare il seme della passione arancione». Gli ha fatto eco il direttore generale, Marco Ferrari: «Vogliamo sempre più aprirci alla città e inserirci nel tessuto sociale. L’auspicio è che la gente risponda positivamente a queste iniziative – ha concluso – anche se poi sono i risultati sul campo a fare il bello e il cattivo tempo per quanto concerne la percezione di ciò che facciamo». La speranza di tutti è che combacino con quanto di buono fatto lontano dal rettangolo di gioco.
Alessandro Benigni
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