Il Tirreno

Pistoia

«Nello spogliatoio la squadra era arrabbiata»

«Nello spogliatoio la squadra era arrabbiata»

Esposito rigetta le accuse di “relax” mentale. Prima vittoria per il neo coach del Banco, Markovsky

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PISTOIA. Un altro approccio rispetto a quello di Pesaro ma la sensazione che la spia rossa della benzina sia accesa per la The Flexx che paga i tanti, troppi, allenamenti mai a ranghi compatti durante tutto l’arco del campionato ed una squadra priva di un americano, con un altro che si è allenato una volta in tutta la settimana (McGee, come fra l’altro spesso gli è successo) ed un altro che non ha niente da portare alla causa come Bond per evidenti limiti tecnici. Di fronte a tutto questo, il lavoro dello staff a fin troppo del notevole considerando che Pistoia si è salvata con un mese d’anticipo sulla fine del campionato. «Il piglio è stato migliore a quello di Pesaro per più di 20’– ammette il coach della The Flexx, Vincenzo Esposito – quando, poi, è arrivato il momento della scarsa lucidità si sono assommati stanchezza, un paio di canestri di talento di Sassari e qualche fischio dubbio ed abbiamo smarrito la lucidità diventando anche poco reattivi in difesa. Avendo poi di fronte giocatori talentuosi, quando vai sotto per recuperare devi fare numeri importanti: abbiamo cercato di ribattere ma siamo arrivati in fondo un po’scarichi».

Nessuno, però, ha già tirato i remi in barca o sta pensando alle vacanze nonostante la classifica, ed obiettivi concreti che non possono essere raggiunti, non aiuti di certo. «Siamo stati in partita fino a 2-3 minuti dalla fine nonostante un differenziale di quasi 40 di valutazione fra noi e loro – conclude Esposito – i miei ragazzi hanno fatto tutto quel che potevano per cercare di mettere in difficoltà Sassari. Noi proseguiremo con questa mentalità perché non si può dire che sbrachiamo visto che siamo salvi e non possiamo raggiungere i playoff: nello spogliatoio la squadra era arrabbiata e continueremo così fino alla fine». Prima vittoria per la gestione di Zare Markovski che prova a spazzar via un po’di nuvoloni sopra la testa dei suoi. «Abbiamo concesso soltanto 40 punti a Pistoia dopo il primo quarto – ammette il coach dei sardi – grazie all’aumento della nostra intensità difensiva aiutati da un ottimo Hatcher. Nel primo quarto abbiamo speso troppi falli coi lunghi e quindi sono dovuto correre ai ripari con quintetti più piccoli ma l’inizio complesso non dipende dal ritiro di questa settimana: ci sono scorie mentali del passato».

Saverio Melegari

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