Il presidio
Pistoiese, pari con affanno a Piacenza
Emiliani in dieci dal 38’, ma gli arancioni vanno sotto di due gol. La rimonta con Ferrari e Zullo, playoff più lontani
PIACENZA. Dopo sei sconfitte consecutive la Pistoiese porta via un punto dal “Garilli” di Piacenza grazie ad un 2-2 gagliardo, eppure sul pareggio degli arancioni in Emilia c’è ben poco da festeggiare.
Già, perché la vittoria continua a latitare (in trasferta da settembre, complessivamente da sei partite) e le avversarie per la lotta playoff scappano via visto che Olbia e Pontedera vincono e adesso l’11° posto è distante 3 punti a 4 giornate dalla fine. Per non parlare delle condizioni nelle quali si era messo il match: ovvio rimarcare le tante assenze in casa arancione però per una volta che la partita si era messa in discesa con il rosso diretto a Masciangelo per gioco scorretto su Nardini al 38’del primo tempo, la Pistoiese è riuscita addirittura a finire sotto di due gol nel giro di dieci minuti con la doppietta di Corazza. Ci hanno pensato Ferrari e Zullo a timbrare la rimonta ma anche questo match sa tanto di occasione sprecata, come ce ne sono state troppe in questa stagione che rischia addirittura di finire in maniera anonima.
Scelte pressoché obbligate per Indiani che ha tanti giocatori indisponibili: alla fine sceglie Zappa che fa la mezzapunta con Picchi alle spalle di Ferrari, in difesa ovvio l’ingresso di Zullo. Nessuna sorpresa nemmeno in casa Piacenza con il consueto 4-3-3 di mister Franzini per cercare di mettere bomber Pesenti nelle migliori condizioni per far male agli arancioni. La posta in palio è alta e si vede dal nervosismo strisciante: la partita la fa la Pistoiese di fronte ad un atteggiamento molto remissivo del Piacenza che vuole stanare gli arancioni. Dopo un quarto d’ora di studio le squadre provano a salire di giri ma il primo tiro del match è per Di Molfetta al 21’che finisce alto. L’episodio clou, ed in favore della Pistoiese, arriva al 38’ed è lo stesso copione, a parti invertite, di quanto successe nella famigerata partita di Cuneo: Masciangelo stende, a pallone lontano, Nardini e l’arbitro sventola il rosso. Ma in questo anno dove non gira niente per il verso giusto, la Pistoiese riesce a complicarsi la vita da sola e, a tempo scaduto, Zappa si addormenta e stende Castellana a cinque secondi dalla fine del primo tempo con l’arbitro che decreta il rigore realizzato da Corazza.
Dopo l’intervallo Indiani lascia sotto la doccia Zappa lanciando Surraco, ma il fardello è fin troppo pesante tanto che al 50’il Piacenza raddoppia: palla persa sulla trequarti con Segre che spinge il contropiede, uccellando prima Hamlili e poi serve Corazza che sfugge via a Regoli calciando verso Zaccagno che respinge, ma non trattiene, e sulla ribattuta ancora l’attaccante piacentino sigla il gol che fa sprofondare gli arancioni. La Pistoiese tenta una reazione ma è come un pugile suonato, fino alla zampata del 62’col cross di Zullo per la testa di Ferrari che supera Fumagalli: per “El Loco” 11° centro stagionale. Indiani toglie subito Mulas per far entrare Papini ma al 66’è super Zaccagno su due conclusioni pericolosissime di Corradi e Corazza. Passato il pericolo, ecco al 74’il pari con incornata vincente di Zullo che, però, si fa anche male subito dopo. Con un quarto d’ora, e l’uomo in più, gli arancioni le tentano tutte ma non arriva il colpo giusto e si rimane sul 2-2, con i playoff sempre più lontani.
Saverio Melegari
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