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Esposito cerca la sesta vittoria con Pesaro
Da giocatore ha fatto grande la Vuelle, da coach l’ha sempre battuta. Per la The Flexx uno scontro diretto fondamentale
PISTOIA. Da quando siede sulla panchina di Pistoia, Vincenzo Esposito non ha mai perso contro Pesaro. Sarà che della sfida, che domenica si rinnova all’Adriatic Arena, è un pepato ex. Sarà che, prima in campo con la maglia pesarese e poi sulla panchina pistoiese, ha spesso lasciato il segno nella storia di un confronto che al presente parla toscano ma che al passato ha sorriso alla fu – potenza baskettara marchigiana grazie anche ai grandi numeri del Diablo allora idolo di una delle piazze storiche del basket italiano.
Fino a quella stagione di 20 anni fa esatti (’97-’98) quando a dicembre, l’Olimpia annunciò il colpaccio, presentando l’arrivo di Esposito a Pistoia dopo l’inizio di stagione nella Pesaro di Vujosevic da cui il Diablo fece le valigie. Precedenti che accendono la sfida di domenica, caldissima per la classifica. Uno scontro diretto in cui la The Flexx cerca la matematica salvezza contro una delle due squadre fanalino di coda che, grazie agli scalpi illustri di Venezia e Torino, la squadra di Esposito ha lasciato indietro di 8 punti.
ESPOSITO COACH. Pistoia arriva all’Adriatic Arena forte della vittoria dell’andata. Un successo arrivato dopo una gara combattuta (86– 83), importante per scuotere Pistoia dal torpore iniziale ma non così incisivo da accendere la stagione della The Flexx rimasta travagliata. Anche perché quella contro la Vuelle fu l’ultima gara biancorossa di Jamon Gordon prima dell’improvviso ritiro dell’esterno americano, uno dei nodi della stagione pistoiese. Tuttavia contro Pesaro, la Pistoia di Esposito si è sempre esaltata tanto che domenica cercherà la sesta vittoria consecutiva in questa sfida incrociata. All’Adriatic Arena il Diablo ha vinto la prima trasferta da coach biancorosso, l’11 ottobre 2015 (73– 74), in quella che fu la seconda delle quattro vittorie filate con cui Kirk e soci battezzarono il campionato dei record. L’anno scorso poi, nella gara natalizia del 27 dicembre, la The Flexx trovò pur con un misero 59– 57 l’unico colpo esterno dei primi sette mesi di campionato. Il Pistoia Basket in verità non perde a Pesaro dal 2015, visto che nell’ultima stagione con Moretti coach, alla terz’ultima giornata, Filloy e soci espugnarono Pesaro (82– 86) prima di precludersi i playoff nella successiva sconfitta casalinga con Varese. Cappotto biancorosso nelle gare casalinghe, l’unico ko adriatico per Pistoia è nella prima stagione in A, quando Galanda e soci furono sconfitti 74– 73 nell’aprile 2014.
DIABLO IN CAMPO. Pistoia e Pesaro con le nuove società si sono affrontate anche in B1, con i biancorossi di Friso sconfitti due volte nei playoff 2006 dalla maestosa Vuelle trascinata ancora da un simbolo pesarese come Myers per il ritorno in grande. Nell’era Olimpia, le due squadre si sono affrontare 12 volte con 7 vittorie dell’allora Scavolini e 5 dell’allora Pistoia biancoazzurra. I 29 punti di Minto firmarono la vittoria della matricola Kleenex alla “prima volta” contro la grande Pesaro. Per rivedere Pistoia vincere bisognerà aspettare la magica stagione’95-’96 quando il talento di Ancillotto spinge la Madigan alla prima storica vittoria all’Adriatic Arena, bissata anche al ritorno. Nella stagione successiva Pistoia si trova di fronte un Diablo scatenato che, al ritorno dall’Nba, ne mette 29 nel successo pesarese del ritorno che “pareggia” quello pistoiese dell’andata dove Esposito ne aveva messi 20.
Elisa Pacini
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