Il presidio
Terigi: puntiamo ancora ai playoff
«Dobbiamo pensare partita per partita. Concentrazione massima, poi vediamo dove si arriva»
PISTOIA. Ancora una volta la Pistoiese si trova costretta a ripartire dopo l'ennesima sconfitta esterna, per di più immeritata, perché condannata dagli episodi, come successo sabato scorso a Siena. Fra i protagonisti in campo uno degli ex, il difensore centrale Leonardo Terigi, nonché il migliore dei suoi che però non è riuscito a tornare a Pistoia con un risultato positivo in saccoccia.
«Il rammarico rimane alto per quanto successo a Siena - ammette il difensore arancione - visto che dopo l'espulsione la reazione c'è stata e nel giusto modo: abbiamo fatto bene anche in 10, creando una grossa occasione con Ferrari e ce la siamo giocata a viso aperto anche contro la seconda della classe mettendoli in grossa difficoltà. Siamo stati penalizzati dagli episodi, come purtroppo ultimamente ci succede un po' troppo spesso fra rigori sbagliati ed espulsioni: questo vuol dire che dobbiamo metterci ancora più impegno e dedizione in quel che facciamo per tornare alla vittoria ed affrontare la settimana con più tranquillità».
Per Terigi l'esperienza di Pistoia rappresenta il punto di ripartenza dopo 18 mesi passati a Siena con sole 21 presenze a referto («sto avvicinandomi alla forma migliore, purtroppo ci sono stati tanti infortuni di mezzo e per me Pistoia rappresenta la tappa giusta per ritrovare continuità nel giocare») e l'occasione per centrare comunque un traguardo importante come quello dei playoff anche se la Pistoiese deve crescere ancora per non rischiare di rimanere fuori, proprio all'ultima curva.
«Non è frase fatta ma dico che c'è da pensare partita per partita - prosegue Leonardo Terigi - perché il campionato ci insegna che con due vittorie ti riavvicini al vertice e con due passi falsi sei di nuovo invischiato nella lotta playout: ci vuole concentrazione massima 90' per volta e poi vediamo dove si arriva».
Nessun allenamento particolare, in questi giorni, sui calci di rigore dopo gli ultimi rigori piuttosto banali di De Cenco e Ferrari ma soltanto la voglia di provare a mettere in difficoltà la Viterbese, quarta forza del campionato, magari prendendo anche i tre punti. «Sono una squadra forte - conclude Terigi - costruita per fare bene e rimanere in alto ma c'è da pensare esclusivamente a noi stessi ed alla prestazione che faremo: ci vuole la determinazione, quella che abbiamo sempre messo in campo per fare una partita importante e provare a fare bottino pieno. Affrontarli sarà un'incognita, come sempre succede dopo il cambio di allenatore, ma ce la dobbiamo giocare a viso aperto».
Saverio Melegari
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