Il Tirreno

Pistoia

Blu volley strappa un “fiorino”

di Roberto Grazzini

Tra le mura di casa le ragazze di Quarrata devono accontentarsi di un punto contro Montale 

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Non ci resta che…ridere. Parafrasando il capolavoro cinematografico di Roberto Benigni e del compianto Massimo Troisi, ci piace situare il Palamelo esattamente a quel punto di confine dove nel film al puntiglioso doganiere poco importa il numero dei passanti, cosa portano e da dove vengono, tanto c’è da pagare sempre un fiorino. Ragion per cui, tornando in ambito sportivo, le squadre che vengono a giocare a Quarrata da levante o da ponente, attrezzate e non, possono anche vincere come è del resto avvenuto sabato scorso (2-3, 25-20, 15-25, 18-25, 27-25, 9-15), ma un minimo dazio lo devono d’obbligo pagare. La pergamena, pardon, la classifica delle statistiche dice infatti che col “fiorino” preso all’EmilBronzo 2000 di Montale Modenese salgono a 20 (sui 23 totali) i punti conquistati dalle giovani guerriere del condottiero Torracchi fra le mura di casa, fortino che da loro sicurezza e protezione mentre allo stesso tempo appaiono sin troppo docili e mansuete nella gite fuori porta o fuori del Granducato di Toscana.

Ridere, o meglio sorridere, invece di piangere sta nel fatto che la nottata è passata per dirla alla De Filippo. I turni da giocare sono rimasti cinque e le lunghezze di vantaggio sulla zona retrocessione sono nuovamente lievitate a sette per le disgrazie altrui. Fatta tale lunga e doverosa premessa, la formazione emiliana è parsa tutt’altro che dimessa come poteva far pensare la deficitaria classifica, ben al di sotto delle potenzialità tecniche del qualificato roster.

Il primo set ha avuto storia positiva solo perché le ritrovate emiliane si sono concesse qualche errore di troppo al servizio, pur risultando dotate nel resto dei fondamentali. Il Blu Volley è partito bene nel secondo parziale ma l’epilogo di set è stato infausto al pari del set successivo. Poi, per l’ennesima volta sull’orlo del baratro e con l’acqua alla gola le indomite quarratine sorrette dalla battuta della solita Cheli, hanno trovato energie nascoste e hanno osato in maniera intelligente ingaggiando uno sfiancante punto a punto con le avversarie, cadute ai vantaggi.

Una frazione esaltante in cui muro, difesa e attacco in “blu” non hanno ceduto di un millimetro, sorrette dal popolo della città del mobile. Al tie break Quarrata è arrivata stremata e forse scarica di testa, incapace di tenere botta alla franchigia emiliana.

Pragmatico e fatalista il tecnico Torracchi: «Poteva andare meglio ma anche molto peggio. In effetti la mia squadra non muore mai e ha migliorato notevolmente la media dei set vinti a vantaggi. Spero prima della fine della stagione che si possa arrivare a mettere a cassa qualche tie break, altro nostro tabù e magari fare un colpaccio in trasferta, evento mai verificato». Ps: ogni riferimento al prossimo impegno esterno post-pasquale sul campo della cenerentola Padova non è puramente casuale.

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