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Pistoia

«Una vittoria che ci è scivolata via fra le dita»

«Una vittoria che ci è scivolata via fra le dita»

The Flexx, l’analisi della guardia biancorossa McGee all’indomani del ko casalingo con Reggio Emilia

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PISTOIA. Centesima presenza in Serie A tutt’altro da ricordare per Tyrus McGee, che non è riuscito a condurre il suo Pistoia Basket alla vittoria contro Reggio Emilia: 11 punti in 23 minuti (2/4 da due e 2/3 da tre) non sarebbe nemmeno un brutto bottino, considerando che l’americano non si è praticamente mai allenato in settimana per un trauma contusivo al tallone destro rimediato contro Cantù, ma il suo contributo non è bastato alla The Flexx per aver ragione della Grissin Bon.

«Sono e siamo molto arrabbiati – ammette – Sentivamo di avere la vittoria tra le mani e invece ce la siamo fatta scivolare via. Senza dubbio sono due punti persi – prosegue McGee – siamo arrabbiati come squadra e bisognerà reagire come squadra».

Ieri mattina il gruppo si è ritrovato al PalaCarrara per analizzare un quarto periodo che coach Vincenzo Esposito ha definito “inspiegabile”: «Quello che è successo negli ultimi 10 minuti non è dovuto a stanchezza fisica o mentale – spiega la guardia americana – Forse ci siamo rilassati per il vantaggio, perdendo un po’ di concentrazione. Quello che è certo è che non volevamo fare cose diverse dal resto della gara – prosegue – ma purtroppo non sempre le cose vanno come vorresti».

Però il tempo stringe e la corsa salvezza si fa dura: «Ora bisogna continuare a lottare – prova a caricare – con Venezia abbiamo il vantaggio di giocare in casa e, anche se sarà durissima, dobbiamo dare tutto. Il passato è passato: ora bisogna guardare oltre, la stagione non è finita».

E a proposito di passato, per McGee sarà una gara particolare: «La scorsa stagione a Venezia è stata bellissima, ma ora penso solo a Pistoia e voglio fare bene in questo finale». Sperando di trovare la forma migliore: «Mi sento fisicamente bene – conclude – anche se la mano sta guarendo lentamente e mi da sempre un po’ di fastidio» .

Alessandro Benigni

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