Il Tirreno

Pistoia

«Servono leoni sul parquet per conquistare la salvezza»

di Alessnadro Benigni
«Servono leoni sul parquet per conquistare la salvezza»

The Flexx è tornata ad allenarsi al completo dopo gli infortuni dei mesi scorsi Diawara: Varese è in forma, ma vogliamo i due punti davanti al nostro pubblico

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PISTOIA. Dopo due settimane passate tra relax e lavoro, con le ansie da lotta salvezza messe momentaneamente da parte, in casa Pistoia Basket si torna a respirare l'atmosfera elettrica della Serie A. Un'atmosfera che Yakhouba Diawara, dall'alto dei suoi (quasi) 36 anni e delle sue 171 partite nella massimo campionato italiano, conosce molto bene: «Stiamo bene - esordisce l'ala francese - è tornato anche Gaspardo dalla Nazionale e in pratica per la prima volta da quando sono arrivato a Pistoia ci alleniamo col gruppo al competo».

Già, perché anche Bond e McGee sono pienamente recuperati e Barbon, seppur non al meglio, lavora con i compagni. Insomma, finalmente Vincenzo Esposito può contare su tutti i suoi effettivi per la delicatissima sfida contro Varese, in programma domenica al PalaCarrara (palla a due ore 18,15 in pieno Election Day, ndr): «Lo stop ci ha fatto bene per staccare un po' la spina dopo un periodo difficile e soprattutto per recuperare gli infortunati - afferma Diawara - abbiamo recuperato tanta energia per il rush finale di stagione. E appunto già con Varese serviranno 40' di grande intensità». Anche per cancellare l'ultima figuraccia rimediata ad Avellino: «Serviranno più grinta e cattiveria, bisogna giocare duro - carica - fin da subito dovremo mostrare aggressività, mettere pressione agli avversari: in altre parole, essere dei leoni. In questo modo possiamo vincere con tutti».

Una gara particolare per l'ex Denver Nuggets, che dopo l'esperienza in Nba tornò in italia per vestire proprio la casacca di Varese: «Ho giocato due anni con loro e ho tanti amici là - ricorda - è stata una bella esperienza, ci tengo a fare bene. Loro sono in grande forma e vengono da 4 vittorie di fila - prosegue - ma noi abbiamo bisogno di due punti davanti al nostro pubblico. Magari ribaltando la differenza canestri. Anche perché il turno successivo a Cantù non sarà per nulla facile». Tante sfide difficili, segno tangibile di un campionato di livello più alto rispetto agli ultimi anni: «È vero - concorda - anche perché adesso anche le realtà più piccole costruiscono progetti interessanti, basati su più anni. La stagione è complicata, ma l'importante è non disunirsi: serve prendere fiducia - conclude - è banale ma vincere aiuta a vincere. Basta guardare proprio Varese».

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