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Montecatini, la carica degli ex

Montecatini, la carica degli ex

Caciagli, Giusti e Di Vito nel San Donato. Caramelli: voglio una prova di carattere

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MONTECATINI. “Il dubbio è una passerella malferma che trema fra l’errore e la verità”, sostiene lo scrittore Gesualdo Bufalino. In effetti stare in equilibrio fra i “se” ed i “ma” non è esercizio facile. Senza tuttavia scomodare amletiche remiscenze, limitiamoci alle vicende calcistiche del club dell’Airone osservando le nubi minacciose, cariche appunto di dilemmi ed interrogativi, che albergano il cielo sopra al “Mariotti” e che vi resteranno forse anche dopo il fischio d’inizio del match col San Donato Tavarnelle (ore 14, 30). Sarà la domenica della resurrezione dei colori biancocelesti oppure il trionfo premierà coloro che hanno scritto la pagina più bella della storia del calcio termale degli ultimi 40 anni? A tale proposito, ogni riferimento a Giusti, Caciagli e Di Vito, grandi ex di turno, ed alla finale playoff col Gavorrano non è certo puramente casuale.

Inoltre basterà la professionalità, la cura maniacale del particolare, la dialettica e l’arguzia di Carlo Caramelli, in carica da una dozzina di giorni, a sovvertire il trend infausto dei demoralizzati e poco pugnaci atleti del Montecatini o sarà come aver chiamato il professor Mennonna, ad operare al cervello un cercopiteco? Le risposte sono affidate al giudice insindacabile composto d’erba, calce, sudore e fatica con pali e traverse. Intanto la società termale ha scelto Davide Magrini, classe 1998, quale portiere da affiancare a Cappellini, dopo il forfait di Montenegro. Magrini in forza all’Este, sempre in D, fino a dicembre, ha militato in precedenza nell’Eccellenza Umbra. In recupero il senegalese Fall, che ha smaltito un lieve risentimento muscolare. «Ad Albisssola – dice mister Caramelli che di schieramenti non parla – per oltre un’ora ho intravisto il Montecatini che vorrei. Dire che siamo sulla buona strada però mi sembra prematuro. Affrontiamo una squadra come il San Donato che, per qualità dell’organico, è da playoff. Sta raccogliendo poco ma è capace di grandi exploit e lo conferma la vittoria sul Real Forte Querceta. Dai miei ragazzi – chiude – mi aspetto una prova intelligente ed allo stesso tempo di carattere».

Roberto Grazzini

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