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Pistoia

Papini talismano, con lui in campo solo risultati positivi

Papini talismano, con lui in campo solo risultati positivi

Il mediano: ora vediamo di raccogliere qualche punto in più in trasferta, a partire da domenica contro la Pro Piacenza

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PISTOIA. Numeri alla mano, Romeo Papini è il talismano di questa Pistoiese. Ad onor del vero doveva essere uno dei titolarissimi della squadra di Indiani ma il perdurare delle sue problematiche fisiche ne hanno rallentato fortemente il recupero tanto che è tornato a pieno regime da circa un mese e mezzo.

In tutto, quindi, per lui solo 6 gettoni di presenza (con al massimo mezz’ora di utilizzo contro il Gavorrano) ma quando ha messo piede in campo sono arrivate 5 vittorie ed un pareggio. Di sicuro, da adesso in poi è recuperato a tutti gli effetti e la speranza è di vederlo presto titolare. «Sono nella fase nella quale la condizione cresce – dice Papini – e sono ovviamente contento di essere tornato in campo: adesso spero solo di aumentare il mio minutaggio. Non posso certo sapere quella che è la mia autonomia precisa, però sento di avere più forza nelle gambe e nella testa per affrontare le partita». Contro l’Arezzo è entrato quando gli amaranto stavano iniziando ad attaccare in cerca dell’1-1 ma, alla fine, i tre punti sono andati alla Pistoiese. «Abbiamo trovato un avversario organizzato e tosto – aggiunge il mediano arancione – ed il risultato ci premia soprattutto per l’intensità che abbiamo messo in ogni lato del campo. Finora questo campionato ha detto che abbiamo raccolto tanto in casa e poco fuori: è la dimostrazione di quanto non ci sia niente di scontato nel calcio visto che, per caratteristiche nostre, siamo una squadra brava a giocare di rimessa che dovrebbe raccogliere quasi più in trasferta che fra le mura amiche. Di sicuro è un bel po’(8 settembre, ndr) che non vinciamo fuori casa e speriamo che domenica contro la Pro Piacenza arrivi questo momento».

Dall’alto della sua esperienza, Papini non vede particolari tensioni nello spogliatoio a causa dei rumors di calciomercato così come non ritiene problematico lo screzio visto a fine gara fra Walter Zullo e Claudio Zappa. «Il mercato non incide così tanto – ammonisce – ed effettivamente non ne parliamo granché quando siamo in spogliatoio. Sull’episodio di domenica dico che sarebbe strano che non succedesse il contrario: quando hai 25 diverse teste in gruppo può succedere che, in un determinato momento, non si pensi tutti allo stesso modo. L’importante è chiarirsi subito e non portarsi dietro rancori ma ho visto che, dopo la doccia, i due ragazzi in questione erano a parlare tranquillamente».

Saverio Melegari

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