Il presidio
Regoli, il “tuttocampista” che fa sognare
La Pistoiese ringrazia il talismano di Indiani: «Sono felice, ma tutta la squadra è sul pezzo». Priola: «Continuiamo così»
PISTOIA. Vittoria nel derby contro l'Arezzo, 29 punti in 20 giornate, ottavo posto in classifica di Serie C girone A e una partita in meno rispetto a tutte le dirette concorrenti per la parte bassa della griglia playoff. La Pistoiese non poteva auspicare nulla di meglio alla ripartenza della stagione dopo la lunga sosta invernale.
Ma probabilmente non staremmo qui a parlare di nulla di tutto questo se, nella oltremodo calda domenica pomeriggio del Melani, Paolo Regoli non avesse trafitto la porta di Perisan con il suo preciso colpo di testa sulla deliziosa pennellata di Zullo da calcio piazzato. Secondo gol stagionale per il 26enne di Pontedera, che firma un successo nel derby con gli amaranto che mancava da 15 anni.
Il giusto premio per il tuttocampista di Paolo Indiani: è un elemento imprescindibile per il tecnico di Certaldo perché può cambiare la posizione (terzino, esterno, mezzala, trequartista), e a lui non rinuncia mai (con 1929 minuti giocati fin qui, in campo in tutte e 22 partite ufficiali giocate, è il giocatore più utilizzato della Pistoiese).
Uno di quelli che adesso si definiscono top player, insomma. Eppure lui fa spallucce: «Devo dire grazie a Zullo che mi ha servito un pallone delizioso – si nasconde – era uno schema che avevamo provato molte volte in allenamento. La posizione che prediligo? Il mister mi sfrutta un po' ovunque e a me va bene così – spiega – l'importante è dare tutto, sempre e comunque».
E anche il resto della squadra non si è risparmiata, nonostante qualche difficoltà iniziale: «Il fatto di aver giocato una sola gara ufficiale in 35 giorni ha complicato un po' le cose – afferma Regoli –. Poi, allenandoci sul sintetico, tornare sul campo in terra naturale ci ha un destabilizzato. Però siamo un bel gruppo con tanti ragazzi validi e i cambi ci hanno aiutato a rimanere sul pezzo e a prenderci i tre punti».
Già, i cambi, ma anche la difesa. Con la porta di nuovo inviolata grazie a una bella prova di Zaccagno e soprattutto al rientro in campo di Giusto Priola. Il capitano, fermo ai box dalla sfida contro la Lucchese dello scorso ottobre per la lesione di terzo grado del legamento collaterale mediale, è stato gettato nella mischia dal primo minuto e non ha affatto sfigurato: «Devo dire grazie a Giorgio Datteri (fisioterapista, ndr) è stato lui il grande protagonista del mio recupero, un professionista esemplare – dichiara Priola –. Sono 15 giorni che mi alleno con la squadra: il ginocchio sta bene, ora bisogna continuare a lavorare».
«È stata una partita giocata a viso aperto da entrambe le squadre, a ritmi alti – conclude il capitano –. Abbiamo concesso qualcosa alla fine, ma l'importante sono i tre punti».
Alessandro Benigni
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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