Italia
«Siamo ancora troppo molli in difesa»
di Alessandro Benigni
Jaylen Bond e le difficoltà della The Flexx: dobbiamo stare sul parquet con la giusta mentalità, a Brescia sarà una guerra
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PISTOIA. I 21 minuti di utilizzo medio sono un dato abbastanza significativo della stagione fin qui altalenante di Jaylen Bond: un po' poco, per essere un'ala forte Usa in un roster costruito con la formula 5+5, a conferma del fatto che, almeno fin qui, il nativo di Norristown non ha impressionato.
Certo, ogni rookie è una scommessa e le attenuanti non mancano («Sia Kennedy che Ivanov sono grandi professionisti e grandi giocatori, hanno caratteristiche diverse ma il mio ruolo non è cambiato molto», ha detto in merito all'avvicendamento dei compagni sotto le plance) però dopo metà stagione era lecito aspettarsi un salto di qualità che per il momento non è arrivato. E lo stesso Bond ne è consapevole: «Finora ho alternato buone partite e altre molto meno brillanti - esordisce - a volte mi accorgo di non essere in serata al tiro e allora mi focalizzo sulla difesa, per aiutare la squadra. Non sono un grande stoppatore e molto spesso cerco di limitare prima l'avversario - prosegue - inoltre mi concentro molto sul taglia-fuori perché siamo una squadra forte a rimbalzo».
I numeri stagionali di Jaylen confermano il suo impegno (quasi 9 punti di media a gara con 7.4 rimbalzi catturati), ma a volte sono gli attributi che sembrano mancare: «Spesso ci manca la giusta aggressività ed è un aspetto sul quale stiamo lavorando molto - ammette Bond - io sono il primo a fare mea culpa, perché dovrei giocare in maniera più aggressiva e invece a volte non lo faccio».
VERSO BRESCIA. Domenica è in programma una sfida dove, senza la giusta grinta, il rischio di essere letteralmente spazzati via è concreto: «In questo momento avvertiamo un senso di urgenza perché ovviamente abbiamo la necessità di vincere - spiega - a nessuno piace perdere, dunque dovremo essere i primi a cambiare atteggiamento per invertire la rotta e allontanarsi dall'ultima posizione».
Contro Brescia servirà tutt'altra prestazione offensiva rispetto a quella contro Milano. Anche se per Bond il problema continua ad essere la difesa: «Permettiamo ancora ai nostri avversari di segnare troppo - afferma - da una buona difesa partono dei buoni attacchi, se siamo sul parquet con la giusta mentalità. Vero, contro Milano abbiamo segnato poco - prosegue - ma era difficile competere con una squadra così fisica, lunga e piena di energia. Come prepararsi al meglio per la prossima gara? E' necessario che tutta la squadra giochi la gara come se fosse l'ultima» conclude. Un accorgimento che può dare le giuste motivazioni, anche se per fortuna c'è ancora un intero girone di ritorno da giocare. A patto di affrontarlo con la giusta mentalità.
Certo, ogni rookie è una scommessa e le attenuanti non mancano («Sia Kennedy che Ivanov sono grandi professionisti e grandi giocatori, hanno caratteristiche diverse ma il mio ruolo non è cambiato molto», ha detto in merito all'avvicendamento dei compagni sotto le plance) però dopo metà stagione era lecito aspettarsi un salto di qualità che per il momento non è arrivato. E lo stesso Bond ne è consapevole: «Finora ho alternato buone partite e altre molto meno brillanti - esordisce - a volte mi accorgo di non essere in serata al tiro e allora mi focalizzo sulla difesa, per aiutare la squadra. Non sono un grande stoppatore e molto spesso cerco di limitare prima l'avversario - prosegue - inoltre mi concentro molto sul taglia-fuori perché siamo una squadra forte a rimbalzo».
I numeri stagionali di Jaylen confermano il suo impegno (quasi 9 punti di media a gara con 7.4 rimbalzi catturati), ma a volte sono gli attributi che sembrano mancare: «Spesso ci manca la giusta aggressività ed è un aspetto sul quale stiamo lavorando molto - ammette Bond - io sono il primo a fare mea culpa, perché dovrei giocare in maniera più aggressiva e invece a volte non lo faccio».
VERSO BRESCIA. Domenica è in programma una sfida dove, senza la giusta grinta, il rischio di essere letteralmente spazzati via è concreto: «In questo momento avvertiamo un senso di urgenza perché ovviamente abbiamo la necessità di vincere - spiega - a nessuno piace perdere, dunque dovremo essere i primi a cambiare atteggiamento per invertire la rotta e allontanarsi dall'ultima posizione».
Contro Brescia servirà tutt'altra prestazione offensiva rispetto a quella contro Milano. Anche se per Bond il problema continua ad essere la difesa: «Permettiamo ancora ai nostri avversari di segnare troppo - afferma - da una buona difesa partono dei buoni attacchi, se siamo sul parquet con la giusta mentalità. Vero, contro Milano abbiamo segnato poco - prosegue - ma era difficile competere con una squadra così fisica, lunga e piena di energia. Come prepararsi al meglio per la prossima gara? E' necessario che tutta la squadra giochi la gara come se fosse l'ultima» conclude. Un accorgimento che può dare le giuste motivazioni, anche se per fortuna c'è ancora un intero girone di ritorno da giocare. A patto di affrontarlo con la giusta mentalità.
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